Fermo Pesca: l’assessore Cartabellotta “Abbiamo operato nel rispetto delle regole e delle normative europee senza per questo trascurare le diverse richieste giunte dai rappresentanti di categoria”



“Prima di emanare il Decreto sul fermo pesca abbiamo ritenuto di dover sentire la Commissione Consultiva Regionale, nel corpo della quale erano presenti i rappresentanti dei vari segmenti della pesca siciliana ed un rappresentante sindacale fortemente legato proprio alla marineria di Sciacca da cui oggi giungono le principali lamentele”.

Lo ha detto in questi giorni l’Assessore Regionale alle Politiche Agricole, Dario Cartabellotta, in risposta alle diverse obiezioni giunte da più parti dopo l’emanazione della nuova ordinanza sul fermo biologico. “Non è intendimento di questo assessorato creare disagi ai pescatori, ma ci sono delle regole ben precise da seguire – continua Carabellotta- i nostri uffici si sono solo adeguati alle direttive ministeriali in materia di pesca”.

Al riguardo si precisa inoltre che il segmento della pesca d’altura oltre le venti miglia, per la quale è stata stabilita una forcella temporale per l’inizio di circa venti giorni (dal 6 al 24 di agosto) non rappresenta la maggioranza delle imbarcazioni a strascico della Marineria di Sciacca, il che scongiura ogni malaugurata mancanza di prodotto fresco per la ristorazione locale di tutto il mese di agosto.

Il resto delle imbarcazioni da pesca (strascico sotto costa e pesca artigianale dotata di attrezzi diversi dallo strascico) rimarrà invece attiva fino al 1° ottobre – prosegue Cartabellotta – decisione quest’ultima assunta all’unanimità dei consensi delle associazioni di categoria Federcoopesca, Unicoop, Lega Pesca, Agci, Pesca ed Anapi e rispondente all’esigenza biologica di riposo delle specie ittiche.