Lombardo “Rilanciare Consorzio 9 e tutti Consorzi per evitare collasso agricoltura”

Il rilancio delle attività svolte dal Consorzio di Bonifica 9 di Catania e l’avvio di procedure che permettano un più efficace e continuo utilizzo delle professionalità tecniche dello stesso, finalizzate a migliorare i servizi irrigui. E’ questo l’obiettivo dell’Ordine del Giorno che Toti Lombardo ha presentato ieri all’Assemblea Regionale Siciliana e che è stato approvato come raccomandazione dall’Aula di Sala d’Ercole.

Il deputato regionale del MpA ricorda che il consorzio gestisce un comprensorio irriguo di più di 50.000 ettari coltivati, con più di 18.000 utenze servite e che dalla qualità ed efficienza dei suoi servizi dipende quindi in modo significativo l’intero comparto agricolo di una vastissima zona nella piana di Catania e zone contermini del Lentinese, del Palagonese e dell’Ennese.

Lombardo sottolinea che però “i servizi sono resi precari dalla concomitanza di diversi fattori, legati ai continui tagli alla spesa, ai ritardi nei trasferimenti da parte della Regione e alla stagionalità (soli 51 giorni) di alcune figure professionali quali gli acquaioli e i manutentori che” – afferma – “sono essenziali per il mantenimento ed il funzionamento degli impianti, nonché per gli interventi di manutenzione ordinaria che garantiscono nel tempo la qualità delle strutture e che permettono quindi una riduzione della spesa a regime.”

“Già durante la corrente stagione irrigua – denuncia Lombardo – si sono verificati disservizi dovuti proprio al fatto che non vi è una costante ed adeguata presenza di personale qualificato.” Con l’Ordine del Giorno approvato ieri, il Governo regionale viene quindi impegnato ad individuare le risorse per “utilizzare a pieno le professionalità dei lavoratori “stagionali” nel corso della stagione irrigua”; in via d’emergenza “a porre in essere tutte le attività necessarie all’utilizzo immediato dei 44 lavoratori, acquaioli e manutentori, “stagionali”, senza le cui professionalità è messa a repentaglio la stagione irrigua”.

Il Governo viene inoltre impegnato a “determinare le condizioni affinché possa essere utilizzato nel corso dell’intero anno il personale utilizzato attualmente nel corso dei soli cinque mesi della stagione irrigua” e a far sì che il “Piano di Organizzazione Variabile  del Consorzio di Bonifica 9 di Catania, possa prevedere un maggiore numero di lavoratori con la mansione di operaio al fine di garantire un miglior servizio manutentivo”, anche destinando al Consorzio “risorse sufficienti per la ristrutturazione delle infrastrutture consortili e per migliorare il servizio irriguo per l’intero comparto agricolo.”

“Il Governo deve individuare – conclude Lombardo – risorse e strategie per far sì che con l’approssimarsi della scadenza del 2020, quando sarà azzerato il contributo regionale, il Consorzio 9 come tutti i Consorzi non collassino irreparabilmente.

Occorre che le attuali criticità diventino motivo e spunto per programmare una vera azione di rilancio, senza la quale l’intera agricoltura siciliana va incontro a conseguenze gravissime.”