Expo 2015, tutti pazzi per gli agrumi siciliani

Tutti pazzi a Expo per gli agrumi siciliani. Da annusare e assaporare a fette, come i Limoni di Messina Interdonato e dell’Etna, oppure in forma di succo fresco pastorizzato, come quello di arance rosse di Sicilia e di Ribera prodotto da alcune aziende della filiera agrumicola siciliana (AgrumiGel e Oranfrizer). E ancora: pane e marmellata di mandarini, quelli profumatissimi del Consorzio di Ciaculli  (inebriante anche il delicato liquore, sorseggiato con grande piacere dai visitatori). Numerosi gli “aficionados” delle celebri arance rosse di Sicilia Igp, ancora sugli alberi in fase di maturazione, che a Expo Milano hanno già prenotato cassette di arance Rosaria – marchio ormai popolare in tutta Italia – da ricevere direttamente a casa, o regalare a Natale, con la prima raccolta di dicembre. Grande empatia con i produttori presenti in Expo (Bella Rossa e La Normanna, che rappresentano decine e decine di piccole aziende e cooperative) e viaggiatori curiosi per gli itinerari “Le vie della zagara” impaginati dall’associazione Gusto di campagna con tappe nei territori di produzione degli agrumi siciliani Dop e Igp, soggiornando in quelle aziende agricole che sempre più spesso propongono ospitalità e alloggi in piccole e curate foresterie secondo i moderni criteri del turismo rurale. Numerose, infine, le delegazioni di imprenditori e delle Camere di commercio dei paesi africani (Mozambico, Tunisia, Marocco) e nordeuropei per la tecnologia “made in Sicily” delle spremiagrumi automatiche Oranfresh che a Expo ha portato due macchine: due veri e propri “totem della salute” perennemente affollati da visitatori pazientemente in coda e affascinanti sia dalla tecnologia (molti ragazzini in gita chiedevano ai professori di metterle a scuola) che dalla spremuta espressa di arance (offerta gratis a tutti). Hanno presto fatto il giro dei social, infine, le foto e i selfie con i pupazzi animati dell’arancia e del limone di Sicilia e con la sagoma dei personaggi di People of Sicily, la nuova immagine coordinata del Distretto Agrumi.

Una settimana impegnativa, ma anche esaltante“, commenta Federica Argentati, presidente del Distretto Agrumi di Sicilia, che ha coordinato il progetto espositivo dei Distretti Agroalimentari siciliani in Expo, ospiti dal 16 al 22 ottobre dello spazio Convivio 2 messo a disposizione dall’Assessorato regionale Attività Produttive guidato da Mariella Lo Bello. “Torniamo a casa – continua la Argentati – soddisfatti per il successo e i consensi verso la nostra People of Sicily, la gente di Sicilia protagonista della nostra nuova immagine coordinata, realizzata con il sostegno del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Mipaaf) e presentata ufficialmente in Expo cogliendo l’opportunità della vetrina internazionale. É stato un continuo via vai di pubblico accolto nei nostri spazi dalla proverbiale ospitalità siciliana e soddisfatti dalla possibilità di conoscere da vicino gli addetti ai lavori della filiera agrumicola: produttori, commercianti, trasformatori e industriali. L’autunno si fa già sentire a Milano e in tanti ci hanno chiesto notizie delle buone arance siciliane da acquistare nei mercati rionali e nella grande distribuzione. Per i consumatori, abbiamo visto, l’etichetta “Sicilia” sulle cassette dell’ortofrutta è un brand sinonimo di buon cibo, materie prime eccellenti, ma anche di ospitalità e calore umano. Ecco, abbiamo constatato l’orgoglio italiano, certamente risvegliato dall’effetto Expo, per i prodotti nazionali e siciliani in particolare. Mi auguro che le future politiche economiche dei nostri governi, nazionali e regionali, tengano conto di queste istanze della gente comune, che chiede di avere sulla propria tavola un prodotto italiano garantito da una filiera produttiva seria e responsabile come quella degli agrumi siciliani”.

Tante degustazioni, nella settimana in Expo del Distretto Agrumi di Sicilia: la granita e il gelato con il Limone dell’Etna a cura del maestro pasticcere Franco Patanè di Pozzillo (Ct), il cioccolato di Modica agli agrumi e al mandarino di Ciaculli con il mastro cioccolatiere Pietro Celestre, show cooking con gli chef Lucia Mazzullo e Piero Parisi; le bevande gassate di Tomarchio Bibite prodotte in Sicilia con agrumi a Km zero. Grande attenzione per le attività didattiche di Oranfrizer in collaborazione con Giunti Progetti Educativi e per il videogioco “Adotta un albero di agrumi” realizzato dal Distretto nell’ambito del progetto Mipaaf. E tanta curiosità per la collezione di veline storiche del prof. Càtara e per le essenze in provetta, le colture sperimentali e il compost secco di pastazzo (lo scarto di lavorazione degli agrumi) esposti a Expo a cura del Crea di Acireale e del PST (Parco Scientifico e Tecnologico) di Catania.

Lo spazio District of Sicily, che ha ospitato il Distretto Agrumi di Sicilia, ha visto la partecipazione con proprie attività di promozione e degustazione dei propri prodotti tipici anche dei Distretti della pesca, dei cereali, del dolce, del ficodindia e lattiero caseario.

Gli spazi espositivi del Distretto Agrumi a Expo sono stati realizzati da G2 Allestimenti su progetto creativo “People of Sicily” di Nino Argentati.