Piccoli ma buoni: all’Emaia il Fagiolo Cosaruciaru e la Fava Cottoria conquistano i palati

Prodotti di nicchia legati ad un’agricoltura sostenibile, apprezzati dai consumatori di oggi così come nel passato e rivalutati dagli chef dell’alta ristorazione. Sono il Fagiolo cosaruciaru di Scicli e la Fava cottoia di Modica che ieri sera nello stand 51 dell’Assessorato Regionale Agricoltura sono stati proposti ai tanti visitatori in una semplice degustazione che li ha incuriositi ed arricchiti allo stesso tempo della conoscenza di due legumi che oggi, grazie all’impegno di alcuni produttori, si stanno sempre più valorizzando.

Dal colore bianco-panna con piccole screziature marroni intorno all’ilo e dal sapore dolce e delicato, il Fagiolo cosaruciaru (in dialetto “cosa dolce”) viene coltivato a Scicli da una decina di agricoltori che ne ha custodito la coltura. La sua coltivazione risale all’inizio del ‘900, quando il cosaruciaru, detto anche “casola cosaruciara”, aveva il suo peso nell’economia agricola locale. A guidare ieri sera la degustazione vi era Giovanni Parisi, uno dei produttori. “Cresce l’interesse verso questo prodotto da parte dei ristoratori tutti di fuori e per di più stellati – afferma Parisi-. Ma a richiederlo sono anche le aziende di trasformazione che lo vogliono sfuso per trasformarlo. Stiamo fornendo la coop Sicilia più diversi negozi di nicchia sia in Sicilia che all’estero in particolare Austria e America”.

Accanto al cosaruciaru un altro prodotto Slow Food ossia la Fava cottoia di Modica, detta così perché cuoce prima rispetto ad una qualsiasi fava tradizionale, un legume che risponde a quelle caratteristiche di bontà e di biodiversità che sono i presupposti fondamentali per fare parte del circuito di Slow Food.  La sua produzione oggi è affidata a circa 30 aziende agricole per una superficie in media di circa un ettaro ciascuna.

“A seguito degli incontri fatti di recente presso la Camera di Commercio di Ragusa- spiega Rosario Peluso della Confraternita della Fava Cottoria- abbiamo avuto un riscontro notevole fra nove operatori francesi. Anche alcuni rappresentanti di importanti catene alimentari come Auchan hanno dimostrato interesse verso questo prodotto tanto che ce lo hanno richiesto in quanto desiderano inserire questo ingrediente nei loro menù”.

Ed intanto le degustazioni nello stand 51 proseguiranno anche oggi, 11 Novembre. Stasera sarà di scena il formaggio Ragusano DOP, a cura del Consorzio di Tutela del Ragusano, come sempre dalle 18 alle 20.