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Psr Sicilia, i commenti di associazioni e politica

L’approvazione del Psr della Regione siciliana da parte della commissione europea che da il via libera ad investimenti per 2,2 miliardi di euro è vista con attenzione da parte delle associazioni di categoria ma anche di quanti hanno sostenuto l’agricoltura dal versante della politica. Da tutti, comunque, l’invito a fare presto e non perdere una importante occasione di sviluppo. E’ il caso della Cia Sicilia che, tramite il presidente regionale della Confederazione, Rosa Giovanna Castagna, spera che “in tempi brevi siano pubblicati i bandi per iniziare a lavorare”. “Restiamo in attesa”, aggiunge l’imprenditrice agricola “di conoscere nel dettaglio se ci sono stati consistenti cambiamenti rispetto alla prima stesura di questo importante programma di sviluppo rurale per l’Isola”. Il tenore è lo stesso anche da parte della Confagricoltura,  “speriamo”, ha commentato il presidente della sezione siciliana dell’associazione, Ettore Pottino, “che si recuperi il tempo perduto avviando presto, come da tempo richiesto, le consultazioni per la predisposizione dei nuovi bandi. In questo nuovo scenario, anche per le esperienze precedenti, riteniamo indispensabile che vengano immediatamente poste le basi per consentire  un reale e tempestivo accesso al credito attivando tutti gli strumenti in grado di aiutare le aziende a fornire le garanzie richieste”. “Una buona base di partenza, da due anni aspettavamo l’approvazione”, dice invece Alessandro Chiarelli, presidente di Coldiretti Sicilia. Adesso bisogna lavorare per “valorizzare le reti di imprese. Speriamo adesso in bandi aperti all’interno di linee prestabilite”.
“Si tratta di un patrimonio che andrà  ai veri agricoltori” aggiunge il direttore di Coldiretti Sicilia,  Prisco Lucio Sorbo, “che svecchieranno il settore grazie alle risorse destinate ai giovani che vorranno insediarsi”.

Anche i commenti sul versante politico sono nel segno della speranza e vedono l’approvazione del nuovo Psr come di una occasione per investimenti nelle aziende e per aprirsi al mercato. “Tra le misure di maggior interesse per gli agricoltori spicca quella sui regimi di qualità dei prodotti alimentari, che prevede oltre 3.000 euro all’anno”, dice Michela Giuffrida, eurodeputato del Pd e componente della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo. Fondamentale, per un effettivo rilancio del comparto, è poi la misura N.9, che prevede fino a 100.000 euro per le organizzazioni di produttori, e la 6.1, che stanzia fino a 40.000 euro per l’insediamento dei giovani agricoltori e per lo sviluppo delle piccole aziende agricole”, aggiunge l’eurodeputato del Pd. “Adesso non ci sono più scuse”,  conclude Giuffrida, “un così importante sostegno finanziario deve essere immediatamente reso disponibile a produttori e agricoltori siciliani”. “Saremo in grado di sostenere non solo chi produce pomodorini, ma anche chi crea una ‘app’ per vendere pomodorini”, ha spiegato Antonello Cracolici, assessore all’agricoltura della regione siciliana.  “Il Psr è uno straordinario strumento per sostenere il rilancio dell’agricoltura a 360 gradi”, ha detto Cracolici, “si prevedono diverse linee di intervento, da quelle più strettamente legate alle produzioni agricole a quelle connesse alla filiera, dalle start-up per imprese ‘non agricole’ ma al servizio dell’agricoltura,  fino ad arrivare al sostegno al turismo rurale, B&B o case vacanze in grado di valorizzare i nostri prodotti migliori”. 

Per il deputato questore all’Ars Paolo Ruggirello, “le novità del Psr devono essere colte come opportunità per superare quelle criticità a cui oggi non c’è rimedio”. “Ci sono ancora settori operativi che meritano grande attenzione, come gli allevatori, per un adeguamento della normativa nella gestione delle attività”, afferma il deputato trapanese, “il nuovo Psr deve essere uno stimolo per investire, anche, sui settori nuovi del comparto, consentendo alla Sicilia di puntare realmente sull’eccellenza dei suoi prodotti e poter affrontare con forza i mercati internazionali”.