Potatura dell’ulivo, a Collesano corso per promuovere la tecnica “a vaso policonico”

Anas e “Sicilia Agricoltura” insieme per promuovere la potatura a vaso policonico dell’ulivo, di M. Liberto
L’ANAS (Ass. Nazionale di Azione Sociale) di Collesano, in collaborazione con Il giornale “Sicilia Agricoltura” di Made in Sicily, l’Associazione Arga (Associazione regionale dei giornalisti siciliani che si occupano di Agricoltura, Ambiente e Agroalimentare) e l’Accademia Internazionale Epulae, ha promosso, nel territorio di Collesano un corso teorico-pratico di potatura a “vaso policonico” dell’ulivo.

L’iniziativa ha trovato un largo consenso con la partecipazione di 45 operatori olivicoli di gran parte della Sicilia. Altri 70 operatori attendono un successivo corso per conoscere questa nuova tecnica di potatura.
Il corso è stato sviluppato in due giornate e ha visto la partecipazione, come docenti, del perito agrario Francesco Bruscato, uno dei maggiori esperti di questo tipo di potatura a livello nazionale.

I due tecnici nelle due giornate hanno illustrato i vantaggi del “vaso policonico”, con una divulgazione tecnico-pratica su l’importanza di questo tipo di potatura e della forma di allevamento; una modalità semplificata di potatura, in quanto avviene interamente da terra con ausilio di alcune semplici attrezzature: seghetto, forbici e svettatoio. Questa tecnica facilita la gestione della pianta, poiché la struttura dello scheletro dell’ albero è semplificata ad un asse per ogni branca primaria con la presenza di due o tre branche secondarie, si esclude l’uso della scala, con riduzione di eventuali rischi d’infortuni, si controllano da terra le zone apicali della pianta attraverso l’utilizzo degli svettatoi telescopici. Un modello di allevamento che facilita anche la successiva raccolta dell’ulivo e nel contempo, assicura una maggiore insolazione e passaggio di aria all’ interno della chioma determinando una maggiore qualità della produzione; inoltre, riduce i costi di gestione, si evidenzia anche una maggiore resa in raccolta, e a regime, si evita le alternanze produttive (annate di carico e scarico), insomma, massimo rendimento, minor spese e qualità elevata.

La prova pratica si è svolta presso l’azienda agricola di contrada Garbinogara di Collesano, un bene confiscato alla criminalità mafiosa, con un uliveto che conta circa 24 mila alberi di diverse varietà.

Soddisfatto per la riuscita dell’iniziativa Antonella Vara, presidente della locale Anas, il quale, nella sua presentazione, ha ringraziato i partecipanti e si è dispiaciuto di non aver potuto accontentare le circa 120 domande di operatori del territorio. Inoltre ha espresso elogi per le autorità civili e militari che hanno concesso l’azienda Garbinogara, evidenziando l’importanza di riscatto sociale dell’iniziativa nel contesto Madonita.

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