Ismea ad Agrietour: multifunzionalità agricola cardine dello sviluppo rurale, ma necessario il supporto strategico per le imprese

Oltre 165 milioni di notti passate negli agriturismi negli ultimi 15 anni, oltre 190 mila ettari di paesaggio curato e fruibile grazie alla presenza delle attività agrituristiche, e oltre 22.000 fabbricati restaurati con un significativo recupero del patrimonio edilizio rurale. E poi: oltre 260 mila aziende con vendita diretta, 2.384 aziende con attività didattiche e circa 1200 aziende stimate con attività sociali. Sono i numeri della multifunzionalità italiana, che da soli basterebbero per testimoniare il valore della diversificazione delle attività in agricoltura.

L’incidenza delle attività multifunzionali sul valore complessivo della produzione passa dal 13,8% del 2000 al 20,9% del 2015. Analizzando il “cavallo di battaglia della multifunzionalità”, cioè l’agriturismo, si nota come tuttavia, nel 2015, rispetto a 1628 nuove aziende, siano 1134 quelle cessate, a testimonianza di alcune difficoltà contrastabili solo grazie a strategie operative e strumenti adeguati a supportarle a partire, per esempio, da un corretto e semplificato rapporto col sistema creditizio e con il mercato.