La banca del germoplasma vegetale di Bisacquino, preoccupazione per la gestione

Oltre al patrimonio storico, culturale, geologico, etnoantropologico, da qualche mese il comune di Bisacquino può vantare di un altro bene di interesse botanico la “Banca vivente del germoplasma vegetale del territorio”.
La struttura è costituita da un campo di piante madri e da altri due campi di collezione, siti, rispettivamente, in c.da Crocida e Via Decano Di Vincenti, ad un tiro di schioppo dal centro abitato.

La superficie complessiva interessata è di 6. 600 mq che ha consentito la messa a dimora di 305 piante arboree, innestate con le varietà locali, ed inoltre, circa 800 piante erbacee, afferenti agli ecotipi locali di cipolla e sedano di Bisacquino.

Gran parte delle piante mostrano rigogliosissime le loro produzioni: pesche, ciliegie, nespole d’inverno, azzeruolo, corbezzolo, ecc. e a detta degli agronomi, Nicola Pillitteri e Ezio Caronna, curatori degli aspetti tecnici, non si sono verificate fallanze.

Il comune di Bisacquino è uno dei pochi enti pubblici siciliani che ha beneficiato della Misura 214/2A – P.S.R. Sicilia 2007/2013 – Reg. Cee 1698/05 “Sostegno alla conservazione delle risorse genetiche in agricoltura” Azione A “Preservazione della Biodiversità” e finalizzata alla realizzazione di due campi pubblici di conservazione.
Al fine di valorizzare la nuova struttura vivaistica il comune di Bisacquino ha organizzato una giornata di studio alla quale è intervenuto Vito Giuseppe Falco Direttore del Centro vivaio F. Paulsen ed Unità Specializzata vitivinicola della Regione Siciliana, il quale si è compiaciuto dell’ottimo lavoro svolto da tutti i tecnici che, a vario titolo, hanno partecipato alla realizzazione della prestigiosa Banca.

Per Falco: “Quest’opera rappresenta una mirabile iniziativa che può servire a fornire germoplasma a tutti gli imprenditori del territorio, ma anche all’Istituto da me diretto”. Ed inoltre “Bisacquino è uno dei pochi comuni che può vantare una banca di materiale vegetale con lo scopo di salvaguardare il germoplasma agrario, che si è costituito ed affermato in quest’area, grazie alle caratteristiche pedoclimatiche salvaguardate e adottate dalle popolazioni locali, insomma una banca vegetale da potere fornire materiale genetico per altre ricerche genetiche”.
Alla giornata hanno partecipato diversi tecnici del territorio ed il sindaco, fresco di nomina di Contessa Entellina Leonardo Spera.

Tutti i presenti, compreso il Dr. Fulco, hanno evidenziato la preoccupazione che questa bellissima struttura, che necessita di essere salvaguardata e curata, nel tempo, possa essere abbandonata a se stessa.
Gli operatori del territorio confidano nelle assicurazioni da parte del sindaco di Bisacquino prof. Tommaso Di Giorgio per una soluzione capace di salvaguardare questo patrimonio vegetale la cui utilità può servire all’intero territorio della valle del Triona e quello siciliano.

Da parte di tutti si è ravvisata la possibilità di collegare la Banca del germoplasma al parco giochi intitolata a Peppino Impastato, in modo da realizzare un centro botanico-culturale con percorsi sensoriali di estremo interesse.
L’attività di ricerca ha consentito di individuare 12 specie vegetali (10 arboree e 2 erbacee) e diverse varietà locali che disegnano il paesaggio agrario siciliano. Il materiale raccolto (talee e semi) e le “schede di campo” delle piante madri, corredate di materiale fotografico, è stato di volta in volta consegnato al “Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e Analisi dell’Economia Agraria – Centro di Difesa e Certificazione (CREA DC)” di Bagheria (PA), per la successiva fase di caratterizzazione morfologica e genetica.

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