Concorso enologico “Venere Callipigia”: ecco i vincitori

Presso le Cantine Patria, il presidente dell’associazione Sicilia pro events, Massimo Picciotto, il Direttore del concorso enologico, l’Enologo Giacomo Alberto Manzo, funzionario dell’IRVO e il notaio del concorso Giacomo Gagliano, dell’Ispettorato Centrale della Qualità e Repressioni Frodi della Sicilia, alla luce dei risultati di valutazione secondo il metodo “Union International des Oenologues” hanno proclamato i vincitori del 1° concorso enologico nazionale, svoltosi in Sicilia, “Venere Callipigia”, autorizzato dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, inserito nella manifestazione Wineu expo.

Le 5 commissioni di degustazione, costituite da Enologi, giornalisti ed esperti di settore nazionali e regionali, dopo tre giorni di “conclave”, presso le Cantine Patria, hanno decretato i vincitori delle diverse categorie.

I 322 vini, provenienti da aziende vitivinicole di tutta Italia, cosi come da regolamento sono stati suddivisi in vini tranquilli, vini frizzanti, vini liquorosi e vini spumanti e classificati in diverse categorie:
Vini Bianchi tranquilli D.O.P. e I.G.P. derivati dall’ultima vendemmia (2017);
Vini Bianchi tranquilli D.O.P. e I.G.P. derivati dalle vendemmie 2016 e precedenti;
Vini Rosati tranquilli D.O.P. e I.G.P. derivati dall’ultima vendemmia (2017);
Vini Rosati tranquilli D.O.P. e I.G.P. derivati dalle vendemmie 2016 e precedenti (non classificati)
Vini Rossi tranquilli D.O.P. e I.G.P. derivati dall’ultima vendemmia (2017);
Vini Rossi tranquilli D.O.P. e I.G.P. derivati dalle vendemmie 2016 e precedenti;
Vini Frizzanti D.O.P. e I.G.P.;
Vini Spumanti D.O.P. e I.G.P. e altri spumanti di qualità;
Vini Dolci e Liquorosi D.O.P. e I.G.P.;
Vini biologici delle precedenti categorie.
Non sono stati ammessi al Concorso tutti quei prodotti non ascrivibili ad una delle categoria sopra indicate e non conformi alle normative vigenti.

Elenco dei vini premiati

La manifestazione è stata patrocinata dalla Presidenza della Regione Siciliana, dall’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio della Regione Siciliana (IRVO), dai dipartimenti di Agraria degli Atenei di Palermo e Catania, e da diversi Consorzi di tutela dei vini a DOC nazionali e regionali e dai comuni di Castiglione di Sicilia, di Linguaglossa e di Sennori in provincia di Sassari.