Burgio, operatori e Parco dei Monti Sicani: insieme per il primo borsino del turismo scolastico

Diciotto Istituti comprensivi e circa trenta operatori della Rete dei Monti Sicani si sono dati appuntamento presso il turismo rurale “Due Querce“ di Andrea Di Giovanni nel comune di Burgio per dare vita al primo borsino turistico del territorio dei sicani.
L’iniziativa, la prima in senso assoluto in Sicilia e in Italia, è stata organizzata dalla Rete degli Operatori dei Monti Sicani, dal Parco dei Monti Sicani, dal Gal Sicani e dai comuni dell’area.
Ad aprire i lavori è stato lo scrittore e giornalista Mario Liberto, ideatore del progetto che ha sottolineato l’importanza dell’evento; a seguire è intervenuto il sindaco di Burgio Francesco Matinella che ha ringraziato il Parco e la Rete per la scelta della singolare iniziativa svolta nella sua cittadina.

In rappresentanza degli Istituti scolastici è intervenuto il Dirigente Vito Ferrantelli che si è compiaciuto della kermesse e ha auspicato che la stessa possa ripetersi negli anni successivi.
Poi è stata la volta di Angelo Palamenghi direttore del GAL Sicani, il quale ha sottolineato la crescita che il territorio sicano in questi ultimi anni ha avuto ed ha auspicato un più incisivo collegamento tra le istituzioni e la Rete degli operatori per dare vita ad una progettualità di sviluppo integrato.
Illuminata Profeta, presidente della Rete degli Operatori, dopo avere ringraziato i partecipanti ha sottolineato l’importanza storica, “che non ha precedenti” del borsino scolastico, ed ha auspicato inoltre la sinergia tra istituzioni (Parco, scuole, Gal, ecc) e Rete degli Operatori: “Perché da soli non si va da nessuna parte, insieme si vince, e il territorio ha bisogno di una vittoria e un riscatto economico e sociale”.
Gli interventi sono stati chiusi dal Commissario del Parco dei Monti Sicani Luca Gazzara, il quale ha ribadito: “la necessità di un percorso virtuoso di sviluppo che parti delle scuole che costituisce il primo anello della vita comunitaria in una società che deve riscoprire moralità e legalità. Lo Sviluppo è cultura, ma è anche maturazione collettiva di un’intera comunità”. Poi ha annunciato alcune strategie di promozione del territorio indicando Palermo e Agrigento come vetrine del Parco, luoghi di prossimità turistica per mostrare le bellezze e le peculiarità del Parco con tutte le sue valenze artistiche, storiche e culturali”.
Successivamente è iniziato il borsino, davanti ai referenti scolastici sono sfilati tutti gli operatori e ognuno ha presentato la loro progettualità.
Da parte di tutti è stata sottolineata l’importanza dell’avvenimento che è deve essere l’inizio per intraprendere un percorso intelligente di crescita del sistema territoriale sicano.