Olio extravergine made in Italy, entra nella fase operativa l’accordo tra Deoleo e Confagricoltura

Il protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso giugno tra Confagricoltura e Deoleo Spa, che prevede l’acquisto da parte della multinazionale proprietaria dei marchi Sasso e Carapelli un rilevante quantitativo di extravergine da commercializzare sui mercati esteri esclusivamente come olio 100% made in Italy, entra nella sua fase operativa. Stamattina alla Camera di Commercio di Palermo si è tenuto un incontro tra i dirigenti dell’azienda olearia, frantoiani e produttori associati all’Organizzazione agricola, con l’obiettivo di illustrare finalità e modalità di applicazione dell’accordo.

L’incontro, preceduto ieri da un tour dei dirigenti della Deoleo Carapelli Sasso nei frantoi e negli uliveti siciliani, è stato l’occasione per verificare i requisiti dei frantoi partecipanti alle attività per la prima annualità e per coinvolgere ulteriori operatori per le annualità successive.

Il protocollo prevede di avviare interventi diretti all’incremento dei mercati di sbocco per le produzioni olearie, con un contestuale miglioramento sia della produzione che della produttività; ma anche di implementare alcune caratteristiche qualitative dell’olio di oliva extravergine e la sostenibilità della sua produzione a condizioni mutualmente vantaggiose per tutti gli operatori della filiera.

“Il nostro impegno è lavorare insieme per creare valore aggiunto nella filiera, attraverso azioni che puntino ad un aumento della produzione, della produttività, della qualità e della sostenibilità”, ha affermato Enrico Poggi, direttore globale delle vendite della Deoleo.

“Stiamo lavorando insieme per nuovi rapporti di filiera, puntando sulla condivisione degli obiettivi, in un’ottica interprofessionale – ha sottolineato Ettore Pottino, presidente di Confagricoltura Sicilia -. C’è da agire assieme con politiche di aggregazione ed integrazione a livello di comparto agricolo ed industriale, rafforzando l’export, e rilanciando i consumi anche attraverso adeguate campagne di comunicazione”.

“Il protocollo d’intesa con Deoleo è una grande opportunità per la nostra olivicoltura. La produzione dell’olio di oliva destinato ad extravergine in Italia è notoriamente insufficiente a soddisfare il fabbisogno dell’industria di trasformazione e del consumo – ha dichiarato Giovanni Selvaggi, Presidente regionale della sezione olivicola di Confagricoltura -. La nostra produzione deve crescere fino a soddisfare la domanda interna per poi puntare anche su promettenti mercati esteri, come gli Stati Uniti, il Giappone e la Cina”. “Per ottenere questo risultato bisogna puntare forte, anche insieme a partner importanti come Deoleo, sull’innovazione e sull’estensione delle superfici coltivabili”.

“Abbiamo bisogno un piano olivicolo nazionale che ci aiuti ad incrementare la produzione fornendo anche condizioni migliori di accesso la credito per gli imprenditori agricoli”, ha concluso Alessandro Gambuzza componente della giunta nazionale di Confagricoltura.

Deoleo, con i suoi brand, tra cui Bertolli, Carapelli e Sasso, è al primo posto nel settore olio di oliva in Italia, Spagna e Stati Uniti (fonte dati: Nielsen, dicembre 2017), con un valore netto delle vendite di 692 milioni di euro ed un volume di oltre 170 milioni di litri di olio.

Confagricoltura è l’Organizzazione di rappresentanza e tutela dell’impresa agricola italiana. I datori di lavoro associati rappresentano i due terzi del totale delle imprese del settore e assumono oltre 500 mila lavoratori. Nel comparto olivicolo rappresenta oltre 90 mila aziende, con una produzione commercializzata che supera le 100 mila tonnellate.