Signorilità e passione per l’olio dei fratelli Farruggia

Sarebbe molto semplice raccontare una passione attraverso l’accattivante sito www.oliofarruggia.eu dell’azienda Farruggia, dove con vera maestria viene riportata l’attività aziendale e come interagisce con il territorio e i consumatori.
Viceversa, io voglio parlare dei Farruggia evidenziando quello che li rende inconsapevolmente grandi: la loro signorilità. Uno stile che è patrimonio della famiglia, che si manifesta nel modo di relazionarsi con gli altri, la modestia, il rispetto, ma soprattutto la capacità di ascolto.
E’ questo stile di vita che li ha resi leader nel territorio e non solo. La passione per l’olio è arrivata dopo, ma prima hanno saputo ascoltare, riflettere e quindi costruire una realtà produttiva che è di stimolo a chi si appresta a iniziare un viaggio attorno al mondo dell’oro verde.
Da sotto i cuspidi baffi papà Giuseppe, con una laurea in ingegneria ed un passato da progettista professionista, guarda soddisfatto i propri figli Alfonso e Gianmarco che per amore e passione hanno messo nel cassetto, il primo una laurea in geologia, e il secondo il diploma di geometra, per dedicarsi amorevolmente e a tempo pieno alla coltivazione dell’olivo e completando la filiera attraverso la trasformazione delle olive.
E’ Alfonso, con il garbo e la gentilezza che lo contraddistingue, a raccontare orgogliosamente la storia dell’azienda evidenziando gli inizi da neofita e l’avere saputo ascoltare i consigli e le indicazioni che gli agricoltori, prima, e i tecnici dopo, continuano a ripetere.
Oggi l’azienda con un patrimonio olivicolo di circa 3500 piante e con una produzione annuale media di 15.000 litri di olio EVO che costituisce un punto di riferimento per l’intera provincia di Agrigento.
L’azienda, posta lungo la strada consolare romana dell’Itinerarium Antonini riferito alla Agrigento –Siracusa, mostra orgogliosamente il superbo frantoio a ciclo continuo con impianto moderno a freddo e con centrifuga a due fasi e mezzo.
Il successo dell’opificio è arrivato dalla frequentazione di quasi tutti gli olivicoltori dell’intero territorio. L’azienda Farruggia non svolge soltanto attività di conto terzi, ma è anche una cattedra di assistenza tecnica per gli olivicoltori del territorio.
Alfonso organizza per i suoi clienti corsi di potatura, corsi-concorsi di analisi sensoriali per aumentare il concetto della qualità dell’olio, corsi di lotta fitosanitaria, ecc. “L’obiettivo è quello di migliorare la qualità dell’olio dell’intero territorio. Crescendo la qualità cresce anche il territorio”.
Sono quattro le varietà di ulivi coltivati in azienda: la “Biancolilla”, la “Nocellara del Belice”, la “Cerasuola” e la “Coratina” di cui vengono prodotti l’Aura Marina Binancolilla, Aura Marina Nocellara, Aura Marina di Bincolilla e Nocellara e un Aura Marina Bio di Biancolilla e Nocellara.
Quattro oli in grado di esprimere le qualità pedo-climatiche di un territorio che si avvantaggia di un tecnica di coltivazione rispettosa dell’ambiente senza alcun tipo di trattamento chimico e nel pieno rispetto della sostenibilità.
A migliorare la qualità dell’olio interviene la brezza che risalendo dal mare e frangendosi tra le cime degli uliveti, rigorosamente potati a vaso policonico, smorza l’umidità, mitigando e addolcendo l’intero territorio.
Quel mare dominato dalla famosa Scala dei Turchi, una falesia costituita di marna, roccia sedimentaria di natura calcarea e argillosa, dal caratteristico colore bianco puro, una salita somigliante a una grande scalinata naturale, dalla forma ondulata e irregolare, con linee dolci e rotondeggianti che si erge a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, divenuta nel tempo un’attrazione turistica sia per la singolarità della scogliera e a seguito della popolarità acquisita dai romanzi con protagonista il commissario Montalbano scritti dallo scrittore empedoclino Andrea Camilleri.
Clima che anticipa di almeno venti giorni il periodo di raccolta; questo fenomeno fa assumere agli oli dei Farruggia quei profumi e sapori unici e particolari che contraddistinguono i veri tipici di Sicilia.
Un olio dal fruttato forte, intenso, stracolmo di sentori di mandorle verdi, pomodoro e cuore di carciofo, mentre al palato si manifesta corposo ed equilibrato, con una nota armoniosa di amaro e piccante.
L’azienda oltre a chiudere la filiera e l’attività di conto terzi, nell’ambito della mutifunzonalità, ha attivato la didattica con alcuni itinerari culturali e gustativi che vanno dalla coltivazione, dalla raccolta, la trasformazione delle olive e le tecniche di assaggio dell’olio. Azienda didattica dove, turisti, studenti, consumatori, e anche curiosi, sotto la guida di Alfonso e Gianmarco si incamminano tra gli uliveti per apprendere le differenze delle varie varietà di olivo, le caratteristiche organolettiche, il ciclo fenologico, e poi, all’interno del frantoio per imparare i segreti della molitura, come conservare l’olio e tante altre curiosità di cui sono attratti chi ama e vuole avvicinarsi all’oro verde di Sicilia.
Alla fine del “viaggio” è possibile degustare l’olio, da solo o in compagnia di una buona bruschetta condita con un pizzico di origano e una leggera spolverata di pepe e sale. I Farruggia, naturalmente, arricchiscono la tavola con un buon formaggio pecorino, olive e qualche pomodoro secco sott’olio. State tranquilli, in Sicilia ogni pasto è sempre accompagnato da un buon vino e da quelle parti è davvero spettacolare. Acquistare qualche bottiglia d’olio o farsela spedire, a questo punto diventa obbligatorio, un modo per portarsi a casa il sapore di un territorio ricco di storia e di cultura, ma anche di una tradizione di ospitalità di cui ancora i Farruggia sono ambasciatori.