Miele, annata tragica per gli apicoltori siciliani: ricavi in meno per 7 milioni

Il mancato ricavo degli apicoltori siciliani sfiora i 7 milioni di euro e la Sicilia paga il prezzo più elevato della pessima annata. Lo rileva la Coldiretti dell’Isola sul report Ismea che mette in evidenza come la Sicilia sia tra le Regioni del Sud quella con un danno maggiore per la produzione di miele di agrumi che è stata disomogenea e ostacolata dal maltempo anche causa del freddo notturno con risultati scarsi e a macchia di leopardo.

Sempre per il miele di agrumi l’Ismea – aggiunge la Coldiretti regionale– stima rese medie di 10 kg ad alveare in provincia di Agrigento e 12 kg ad alveare nel siracusano mentre gli apicoltori catanesi, visto raccolto di pochi chili ad alveare, hanno preferito spostarli verso le fioriture di sulla e puntare su questo raccolto. In provincia di Palermo la prima fioritura della sulla rende in media circa 15 kg/alveare.

In totale, per il miele di agrumi su 117.833 alveari a destinazione commerciale circa 59.000 sono esposti alla crisi.

La stato di sofferenza delle api, che sono un indicatore dello stato di salute dell’ambiente, è rappresentativo in realtà dello sconvolgimento provocato dal clima sulla natura, animali e piante – rileva ancora Coldiretti Sicilia. Nel 2019 si registra una evidente tendenza alla tropicalizzazione che si manifesta con una più elevata frequenza di eventi violenti, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi ed intense e il rapido passaggio dal maltempo al caldo.