Servono 5 chili di grano per pagare una tazzina di caffè, Coldiretti: “Recuperare il giusto compenso”

Nel 2018 in Sicilia sono stati raccolti oltre 7.600 milioni di quintali di grano duro su una superficie di circa 273 mila ettari. Si tratta di un prodotto unico, sano e certo non c’è bisogno di averne altro dal Canada. E’ il commento di Francesco Ferreri, Presidente Coldiretti Sicilia, sulla motonave ferma a Pozzallo carica di grano che arriva dallo stato nordamericano.

Finalmente i controlli nei porti dimostrano quello che abbiamo sempre sostenuto in anni di battaglie e cioè che la Sicilia non può essere la base di importazioni di tutto. Per questo auspichiamo sempre maggiori interventi soprattutto su produzioni che possono essere dannose alla salute, mettendo in ginocchio le nostre e gli agricoltori siciliani, tra i primi produttori di grano in Italia.

Per pagare un caffè un agricoltore deve vendere almeno 5 chili di grano, visto che è quotato circa 20 centesimi al chilo – aggiunge Francesco Ferreri -. Bisogna recuperare il giusto compenso agli agricoltori basato sui costi sostenuti. La nostra agricoltura – prosegue – è sicura, rispetta tutti i canoni dalla semina alla trebbiatura, a differenza di quelle di altri paesi ed è molto più restrittiva nell’ utilizzo di prodotti chimici. Bisogna avere la certezza di cosa si consuma e per questo invitiamo tutti coloro che hanno a cuore la presente e le future generazioni a firmare la petizione #stopciboanonimo per conoscere la provenienza di tutti i prodotti.

Negli ultimi anni – conclude il presidente Ferreri – proprio dalla nostra Regione è partita la rinascita del grano tornando a produzioni antiche che rispondono alle esigenze dei consumatori, una riscossa guidata da agricoltori coraggiosi che sono anche riusciti ad investire nella trasformazione che vendono direttamente nei Mercati Campagna Amica.