Vini di qualità e attenzione alla sostenibilità: la filosofia della Cantina Palmeri di Avola

Nel cuore del territorio del Nero d’Avola, la Cantina Palmeri, circa 12 ettari di vigneti, fa della ricerca costante della qualità, dell’attenzione alla sostenibilità, della coltivazione in biologico i pilastri della sua filosofia.

Così, nella tenuta di Avola si produce energia sfruttando il sole e l’acqua si estrae da una sorgente potabilizzata per evitare l’uso di plastica e l’inquinamento da trasporto. Inoltre, viene assecondata la natura sia nei tempi di maturazione delle uve che in funzione della biodiversità del suolo: infatti, non si fanno concimazioni chimiche ma si piantano leguminose e piante azotofissatrici, capaci di reintegrare nel terreno, in modo naturale, ciò di cui la vite ha bisogno.

Cantina Palmeri
Cantina Palmeri

“I nostri vini – spiega l’enologo Antonio Campisi – hanno un’elevata qualità e per ottenere questi livelli bisogna rispettare la terra e la vite. E bisogna lavorare sulle uve migliori: infatti, una prima selezione si fa durante la vendemmia, direttamente nei vigneti da viticoltori esperti, e un’ulteriore cernita viene effettuata in cantina. Solo quelle che rispondono a determinate caratteristiche fisico-chimiche sanitarie vengono usate per fare i nostri vini”. Questo si traduce in una quantità di bottiglie limitata che per quest’anno si attesta a circa 70 mila unità.

Cantine Palmeri
Antonio Campisi

Una filosofia voluta da Ueli Breitschmid, il titolare svizzero della tenuta, che diversi anni fa si è innamorato della Sicilia e, in particolare, di Avola. Un amore condiviso dalla moglie Erika e dalla figlia Nora.

“Qui il vino – sottolinea Campisi – non si fa solo in cantina, ma inizia già dalla campagna”. Vini non troppo alcolici: i rossi vanno dai 13,5 – 14,5° e i bianchi dai 13 – 13,5° con buone acidità e profumi di frutti maturi, il tutto rigorosamente a basso tenore di solfiti.
Le uve coltivate in questa tenuta sono Nero d’Avola, Cabernet Sauvignon, Syrah e Merlot per quanto riguarda i rossi e Chardonnay, Grillo e Moscato per i vitigni a bacca bianca, il tutto disciplinato dalla DOC Sicilia.

La cantina di vinificazione permette, grazie all’ausilio delle moderne tecnologie, di vinificare a temperature controllate e atmosfere protette. Le uve rosse, vengono fermentate in tini di rovere francese da 50 ettolitri e successivamente i vini prodotti sono maturati in barriques nuove e di secondo passaggio da 225 litri per 18-24 mesi. Una volta in bottiglia i vini vengono affinati per oltre 2 anni prima di essere immessi sul mercato.

Per quanto riguarda le uve a bacca bianca, Grillo e Chardonnay, vengono vinificati in barriques da 225 litri e tonneaux da 500 litri per 8-10 mesi sui propri lieviti di fermentazione, un processo i francesi definiscono “sur lies”. Successivamente vengono affinati in bottiglia per circa un anno prima di essere commercializzati.

Tenuta Cantina Palmeri
Tenuta Cantina Palmeri

Il Moscato, invece, viene vinificato a bassa temperatura in serbatoi di acciaio inox al fine di preservare gli aromi tipici di quest’uva e dopo una maturazione di 6-8 mesi viene imbottigliato e successivamente affinato in bottiglia per ulteriori tre mesi.

Tra le novità del 2020, spicca la produzione del Syrah, vinificato naturalmente senza l’aggiunta di solfiti per seguire i nuovi trend di mercato e per aggiungere valore alla produzione e conquistare i consumatori più esigenti.

A questo si aggiunge anche un passito da uve di Nero d’Avola, selezionato da una delle migliori particelle dell’azienda. L’uva raccolta in plateaux, piccole cassette capaci di contenere non più di un chilo di uva, viene appassita per quasi un mese a temperatura e umidità controllata. La vinificazione e la maturazione avvengono in barriques francesi nuove e bisognerà aspettare due anni prima che il vino sia pronto.