Coldiretti Sicilia: interventi urgenti per il comparto vitivinicolo

Nel 2019 la Sicilia ha esportato vino per 135 milioni ed ora, a causa del coronavirus il comparto è fermo. È l’allarme della Coldiretti regionale che sollecita interventi urgenti per il comparto vitivinicolo che negli ultimi anni, soprattutto nell’Isola, ha raggiunto strepitosi traguardi in tutto il mondo e dove, così come rilevato dall’Ismea, con oltre 97 mila ettari di vigneto e circa 37 mila aziende ha una posizione leader in Italia.

Oltre alla chiusura di bar e ristoranti – sottolinea ancora Coldiretti Sicilia – c’è lo stop delle attività anche all’estero dove il comparto vinicolo realizza la maggior parte del proprio fatturato. È indispensabile una forte campagna di comunicazione per sostenere i consumi alimentari con il vino che rappresenta da sempre all’estero un elemento di traino per l’intero Made in Sicilia alimentare e no. Stati Uniti e Germania, due dei mercati più importanti per l’export regionale, sono fermi, così come le fiere, momento determinante per il comparto – aggiunge Coldiretti Sicilia – e questa situazione sta mettendo in ginocchio le imprese.

Per questo occorre intervenire sul fronte degli adempimenti e delle tempistiche connesse con le misure previste dalla OCM (Organizzazione Comune di Mercato) di settore con interventi opportuni a livello Ue per sostenere le richieste di proroga e deroghe necessari, così come indicato dal presidente nazionale Coldiretti, Ettore Prandini, che ha scritto al Ministro delle Politiche agricole, Teresa Bellanova, sui possibili interventi da attuare. Tra questi spiccano lo sblocco immediato di tutti i pagamenti di aiuti nazionali e Ue di settore, la possibilità di impiegare anticipatamente le risorse previste per le annualità successive. E ancora: agevolare gli acquisti dei prodotti Made in Italy e delle relative filiere di distribuzione con particolare attenzione al canale Horeca mediante la possibilità di beneficiare di crediti a tasso zero, e una fiscalità di vantaggio sulla vendita e ancor più sulla somministrazione di vini Made in Italy.

DI fronte a questo quadro – conclude Coldiretti Sicilia – l’Italia deve farsi portatrice a livello comunitario di un piano di sostegno straordinario di un comparto strategico.