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Frutta in guscio, le associazioni scrivono al ministro: “Erogare i contributi previsti in finanziaria”

Sostenere con contributi il settore della frutta in fuscio italiana, in linea con l’articolo 138 della finanziaria 2021. E’ quello che chiedono le organizzazioni italiane del settore che hanno firmato un documento indirizzato al ministro Stefano Patuanelli, al sottosegretario Gian Marco Centinaio, al sottosegretario Francesco Battistoni, a Francesco Saverio Abate, capo del Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, della pesca e dell’ippica, a Oreste Gerini, direttore generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica, a Pietro Gasparri, dirigente PQAIII -Aggregazione, piani di settore e agroenergie.

“La legge di Bilancio dello Stato del 2021 -si legge nel documento – all’art. 138 ha istituito un fondo di 10 milioni di euro per la tutela e il rilancio di alcune filiere agroalimentari, tra cui quella della frutta inguscio. Si tratta di un primo ma importante segnale per un comparto che interessa l’intero territorio nazionale con numerose produzioni (mandorlo, nocciolo, noce, pistacchio, castagno,carruboe pinoli) e un indotto economico e occupazionale tra i più rilevanti per l’agricoltura italiana, che il Covid e l’aggressiva concorrenza estera rischiano di mettere in crisi”.

Nella lettera si chiede “una concreta proposta di utilizzo di tali risorse, sulla base di due criteri condivisi: 1.evitare la dispersione a pioggia su base territoriale o di comparto delle somme stanziate, che vanificherebbe l’efficacia complessiva dell’azione di tutela e rilancio delle produzioni italiane; 2.destinare tutte le risorse del 2021 a un ampio e articolato Piano di Comunicazione rivolto ai consumatori italiani e stranieri, da predisporre e realizzare in tempi brevi a regia diretta del Ministero delle Risorse Agricole, per promuovere e valorizzare le specificità regionali e le proprietà nutrizionali, salutistiche e sensoriali di tutta la frutta in guscio prodotta nel nostro Paese. 3.Si chiede, inoltre, che in sede di ripartizione dei 10 milioni di euro per le filiere beneficiarie (apistica, brassica, canapa, frutta in guscio) siano adottati parametri oggettivi, riferibili alla rispettiva incidenza economica (PLV) e occupazionale rivestita dai quattro comparti”.

Il documento è firmato da: Consorzio Igp nocciola Piemonte (Sergio Lasagna), Consorzio Tutela Nocciola IGP Giffoni (Gerardo Alfani), Associazione nazionale Città del Castagno (Ivo Poli), Associazione Filiera frutta in guscio di Sicilia (Ignazio Vassallo), Op Nogalba (Federico Bertetti), Op. Il Noceto (Giangiacomo Bonaldi), Consorzio tutela e miglioramento filiera Mandorla di Avola (Giorgio Cappello), Consorzio di tutela del “Pistacchio Verde di Bronte DOP” (Massimo Cimbali), Associazione Produttori Mandorla Sicilia (Cateno Ferreri), Comitato tutela Biodiversità delle colture mandorlicole (Salvatore Centonze), O.P. La Mandorla (Rocco Selvaggio), Associazione Pistacchio Valle del Platani (Marcello Di Franco), Associazione Pistacchio di Raffadali (Calogero Frenda), Associazione Carex (Massimiliano Brugaletta), Associazione Frutto dei Nebrodi (Felice Genovese).