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Agricoltura, approvate le norme di contrasto alle pratiche sleali

“È definitivo l’impianto normativo di contrasto alle pratiche commerciali sleali nei rapporti tra imprese nelle filiere agricole e alimentari. Un risultato determinante per tutto il comparto primario che può essere così maggiormente tutelato e, soprattutto, per quegli agricoltori che non dispongono di un potere contrattuale sufficiente a contrastare le prassi scorrette. Nell’attesa del formale via libera del Senato, auspichiamo che il Governo predisponga nel più breve tempo possibile le necessarie modifiche e integrazioni alle norme affinché vigano sempre principi di trasparenza, buona fede, correttezza, proporzionalità e reciproca correspettività”. Lo dichiara la deputata Chiara Gagnarli, capogruppo M5S in Commissione Agricoltura alla Camera a margine della votazione sulla Legge di Delegazione europea 2019-2020 che ha confermato, anche a Montecitorio, il taglio al ricorso a gare e aste elettroniche a doppio ribasso nonché la vendita a prezzi palesemente al di sotto dei costi di produzione.

“Poniamo un limite oltre cui non sarà più possibile rimandare il pagamento, garantiamo la tutela dell’anonimato di chi denuncia valorizzando il ruolo delle organizzazioni di rappresentanza, introduciamo sanzioni efficaci, proporzionato e dissuasive conferendo forza al ruolo dell’Icqrf, l’Ispettorato repressione frodi, che potrà avvalersi del supporto del Comando per la tutale agroalimentare dei Carabinieri e della Guardia di Finanza – prosegue Gagnarli (M5S) – Risultati attesi da tempo che, con l’approvazione dell’Aula a Montecitorio, vengono cristallizzati definitivamente, ponendo un forte deterrente alle pratiche commerciali sleali che, ogni anno, si stima procurino oltre 350 milioni di euro di danni a cascata nella filiera agricola e alimentare”.

“Esprimiamo il nostro più sentito ringraziamento a tutti i parlamentari che hanno collaborato a questo risultato importante per la tutela e la valorizzazione del lavoro dei nostri produttori agricoli e alimentari – dichiarano Filippo Gallinella (M5S), Presidente della Commissione Agricoltura della Camera, e Paolo De Castro (PD), Coordinatore S&D in Commissione Agricoltura al Parlamento europeo e relatore della Direttiva Ue 2019/633 – Ora ci attende solo un passaggio formale al Senato che non inficia l’accordo raggiunto oggi per poi spianare la strada al decreto legislativo che sancirà la fine di gare e aste elettroniche a doppio ribasso, ai pagamenti irragionevolmente ritardati della merce e alle vendite palesemente sottocosto. Esprimiamo, dunque – proseguono i parlamentari De Castro e Gallinella – la nostra piena soddisfazione per un percorso di confronto fattivo e proficuo, iniziato nel 2018, che ha condotto alla stesura della direttiva Ue 2019/633. Ringraziamo tutti i colleghi per il lavoro portato avanti in questi anni e manterremo alta l’attenzione, certi che il Governo Draghi si farà trovare pronto non appena si otterrà il via formale libera del Senato”.