Pratiche sleali in agricoltura, via libera al decreto legislativo in Parlamento

“Il contrasto alle pratiche sleali nella commercializzazione dei prodotti agricoli e alimentari diventa realtà, ponendo finalmente un concreto deterrente a danni che, a cascata nella filiera agricola e alimentare, si stimano pari a 350 milioni di euro ogni anno. Con il parere approvato oggi a Montecitorio, infatti, diamo il via libera al decreto legislativo elaborato dal Governo per recepire le norme comunitarie previste dal disegno di legge di delegazione europea 2019-2020”. Lo dichiara la deputata Chiara Gagnarli, capogruppo M5S in commissione Agricoltura e relatrice del provvedimento alla Camera.

“Stop, dunque, al ricorso a gare e aste elettroniche a doppio ribasso nonché alla vendita a prezzi palesemente al di sotto dei costi di produzione – aggiunge -. Poniamo un limite oltre cui non sarà più possibile rimandare il pagamento, garantiamo la tutela dell’anonimato di chi denuncia valorizzando il ruolo delle organizzazioni di rappresentanza, introduciamo sanzioni efficaci, proporzionate e dissuasive conferendo forza al ruolo dell’Ispettorato centrale repressione frodi (ICQRF), che potrà avvalersi del supporto del Comando per la tutela agroalimentare dei Carabinieri e della Guardia di Finanza”.

“Ringraziamo il ministro Stefano Patuanelli che ha saputo operare celermente sull’impianto normativo di recepimento della direttiva comunitaria – conclude Gagnarli -. Ora gli agricoltori che non dispongono di un potere contrattuale sufficiente a contrastare le prassi scorrette avranno una norma in grado di difendere i loro diritti”.