Successo della sagra della Truscitedda a Castronovo di Sicilia

Nonostante il caldo afoso degli inizi del mese di luglio e la concomitanza con altre iniziative analoghe, la XV sagra della Truscitedda di Castronovo di Sicilia si conferma come uno degli appuntamenti più apprezzati della Sicilia.

Il nome “truscitedda”, prende il nome dal fagotto (truscia) con il quale in passato i contadini portavano nei campi i prodotti locali da consumare nelle dure giornate di lavoro; quella di Castronovo è piena di formaggi (Tuma persa, Fior di Garofalo, caciotte sicane, Pecorino Dop, ecc.), olio extravergine di oliva Dop, carne, salumi, pane, ‘nfriulata, cudduruna e i dolci, tra cui i gustosi pastizzuotti e le taralle, prelibatezzechehanno fatto da corollario alla kermesse castronovese. Inoltre, il territorio si fregia della coltivazione delle deliziose pera Coscia e delle pesca settembrina, insomma, una comunità ricolma di preziosità alimentare al punto di non temere alcun rivale.

Soddisfattissimo Francesco Scaglione, Presidente dell’associazione “Comitato mercato agricoltori di Palermo” e organizzatore dell’evento: “Sono contentissimo della riuscita della manifestazione. Se l’obiettivo era quello di promuovere il ricco patrimonio enogastronomico del territorio castronovese, insieme a quello artistico e culturale, possiamo affermare che è stato ampiamente raggiunto. Ricordo a tutti che le nostre prelibatezze saranno in vendita dal prossimo mese di settembre al mercato degli agricoltori di Palermo in via Roccazzo 85, nella sede dell’Istituto Sperimentale Zootecnico per la Sicilia. Ogni sabato mattina, in un’area di 1.000 mq, è possibile trovare prodotti ortofrutticoli, formaggi, ricotta, pasta fresca, olio, prodotti a base di grani antichi siciliani, miele, uova allevate a terra, vino, carne, salumi, funghi, ecc.”.

Per il sindaco Vito Sinatra: “Questa XV edizione de “La Truscitedda”, prende corpo dopo un lungo periodo di assenza di “socialità vissuta”, a seguito della triste stagione pandemia. Nello spirito degli organizzatori c’è stata dunque la volontà di riscattare un momento di libertà gioiosa e di “incontro” tra concittadini e ospiti esterni, di cui si avvertiva una forte necessità. Queste ragioni si accompagnano comunque a quelle della promozione e della valorizzazione del territorio, dei suoi saperi e dei sapori, Grande apprezzamento da parte dei nostri ospiti, per le visite guidate nei luoghi dell’arte e della storia, cosi come per le degustazioni offerte. Grande complicità da parte di ciascuno, nelle tre giornate di sano e gioioso divertimento! La manifestazione è stata interamente finanziata grazie a due progetti regionali. Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno offerto la loro opera a e al Comitato degli agricoltori di Francesco Scaglione che ne ha curato l’organizzazione”.

Durante la tre giorni, nei locali del convento cappuccini, è stato possibile degustare le pietanze della tradizione gastronomica castronovese abilmente realizzate dal ruralchef Agostino Militello, inoltre sono stati effettuati diversi tour con visite guidate alla monumentalità del borgo (chiese, palazzi e conventi), e fatti ammirare le produzioni dell’artigianato locale. Interessanti i due convegni che si sono succeduti, uno sulle potenzialità delle aree interne, seguito da una degustazione e la classica pisatina, e l’altro, “Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”, appuntamento che ha permesso di avviare le procedure del riconoscimento dell’Igp pere coscia di Ribera e della delPlatani. A movimentare la movida ci hanno pensato gli Ottoni Animati e il cabarettista Stefano Piazza. Apprezzatissimo lo showcoking dello chef pasticcere Giuseppe Sparacello, tenutosi nel chiostro del palazzo Ceraulo, dove per la prima volta, ha presentato la cassata Leaida, con una farcia costituita da pere e formaggio, dolce, che richiama il titolo della tavola rotonda: “Al contadino non far sapere quanto è buono il formaggio con le pere”.

A seguire, il casaro Salvatore Passalacqua, ha fatto degustare i suoi pregiatissimi formaggi: la tuma persa, il fior di garofalo e il pecorino dop.

La XV sagra della Truscitedda ha ospitato presso il palazzo Giandalia una rassegna di caci figurati delle aziende agricole Domenico Ciccarello e Fattoria Giambrone, e una mostra di pittura, il tutto abilmente curato, da Franco Ferrreri. Interessante la sfilata di machine delle prestigiose case automobilistiche: Ferrari e Porsche.