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Ritardi nei contributi del bando PSR Sicilia 2014-2022: interrogazione dell’onorevole Catanzaro

Il settore agricolo siciliano si trova di fronte a un problema di lunga data: i contributi finanziari destinati alle aziende agricole, approvati tramite il bando della Sottomisura 4.1 del Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2014-2022, non sono ancora stati erogati, nonostante la graduatoria finale sia stata approvata diversi mesi fa. Questa situazione ha sollevato preoccupazioni tra gli operatori del settore e ha portato all’interrogazione presentata dal capogruppo del Partito Democratico all’Ars, Michele Catanzaro, rivolta al presidente della Regione Renato Schifani e all’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino.

Il bando in questione prevede un finanziamento totale di 40 milioni di euro, destinato a sostenere investimenti nelle aziende agricole. L’obiettivo è migliorare il rendimento economico, promuovere l’innovazione tecnologica e rafforzare la sostenibilità ambientale. Per ogni azienda ammessa, il contributo copre il 50% delle spese, con possibilità di aumentare fino al 70% in casi specifici, come nel caso di giovani agricoltori, per favorire il ricambio generazionale.

Tuttavia, nonostante l’approvazione della graduatoria risalga allo scorso luglio e gli interventi avrebbero dovuto concludersi entro settembre, le procedure per l’emanazione dei decreti di concessione dei contributi sono ancora in ritardo. Questo ritardo crea incertezza e difficoltà operative per le aziende agricole, molte delle quali avevano programmato investimenti importanti confidando in un tempestivo accesso ai fondi pubblici.

Nell’interrogazione, firmata da Catanzaro e dagli altri deputati del gruppo Pd all’Ars, si chiede di conoscere lo stato di avanzamento delle procedure amministrative, le ragioni dei ritardi e le tempistiche previste per l’emanazione dei decreti. Si richiede inoltre di adottare misure organizzative o amministrative per accelerare l’iter, garantendo alle imprese tempi certi per l’accesso ai contributi e prevenendo ritardi che potrebbero compromettere la realizzazione degli investimenti e l’utilizzo delle risorse europee.