Agroalimentare e Zootecnia

Crisi del latte in Sicilia, produttori a confronto a Filaga – Prizzi

Il prezzo del latte ovicaprino crolla sotto la soglia di sopravvivenza: l’appuntamento è alla Parrocchia di San Ferdinando Re Filaga (Prizzi) per coordinare la protesta e le soluzioni.

– Il settore zootecnico siciliano è al punto di rottura. Venerdì 20 marzo alle ore 10:00, presso i locali della Parrocchia di San Ferdinando Re nella frazione di Filaga (Prizzi), si terrà un’assemblea d’urgenza che vedrà riuniti i Produttori Latte Bovino Busambra e la Rete Ovinicoltori Siciliana.

L’emergenza: prezzi da fame e costi alle stelle

Al centro del dibattito c’è il crollo verticale del prezzo del latte ovicaprino, sceso drasticamente sotto la soglia di 1,20 € al litro. Si tratta di una cifra che non permette nemmeno la copertura dei costi di produzione, spingendo centinaia di aziende agricole verso il baratro del fallimento.

L’aumento delle materie prime, dei foraggi e dell’energia, contrapposto a un prezzo di vendita così basso, sta soffocando un’eccellenza del territorio che rappresenta il cuore pulsante dell’economia delle zone interne.

Un fronte comune: l’invito agli olivicoltori

L’assemblea non è rivolta solo ai pastori e agli allevatori. Gli organizzatori hanno esteso l’invito anche agli olivicoltori, sottolineando come la crisi del comparto agricolo sia ormai trasversale. L’obiettivo è creare un fronte comune delle aree interne per chiedere interventi strutturali, tutele sul prezzo minimo garantito e un sostegno concreto contro le speculazioni di mercato.

“Non è solo una battaglia per il latte, è una battaglia per la sopravvivenza dei nostri borghi e della nostra identità produttiva.”