I droni: non solo strumenti di guerra, ma alleati preziosi per l’innovazione in agricoltura
Il drone non è soltanto uno strumento associato ai moderni conflitti, ma rappresenta anche un supporto innovativo ed efficace nel mondo agricolo.
A sostenerlo è Giuseppe Guarino, influencer agricolo e imprenditore da anni alla guida di un’azienda nel territorio di Castronovo di Sicilia. È inoltre ideatore e organizzatore, insieme a un gruppo di giovani di Agricastrum, di una manifestazione dedicata all’innovazione in agricoltura.
Giuseppe incarna la storia di un giovane agricoltore siciliano che ha scelto di unire la tradizione della terra con una tecnologia che sembra provenire dal futuro, come il drone DJI Agras T100.
Il nuovo percorso dell’agricoltura passa proprio attraverso l’incontro tra innovazione e tradizione.
Secondo Giuseppe, “l’utilizzo del drone comporta un maggiore rispetto per la pianta: mentre i mezzi tradizionali compattano il terreno, questo strumento lavora come un amico silenzioso. Sfiora le colture dall’alto senza mai toccarle, evitando il calpestio del suolo e prevenendo fenomeni come l’asfissia radicale e la formazione della suola di lavorazione. È un modo estremamente delicato di prendersi cura del campo”.
A questo si aggiunge un aspetto quasi “magico”: la tempestività. “Quando la pioggia rende il terreno impraticabile per i mezzi pesanti, il drone può comunque alzarsi in volo. Proprio nel momento in cui la pianta è più vulnerabile e necessita di interventi immediati, noi siamo già operativi, sospesi nell’aria, senza dover attendere che il terreno si asciughi”.
L’impiego dei droni si inserisce pienamente nel concetto di agricoltura di precisione, o agricoltura 4.0, verso cui il settore si sta progressivamente orientando. Non meno rilevante è l’aspetto della sostenibilità: si registra infatti un significativo risparmio di carburante e una gestione più efficiente del tempo, con interventi sempre più mirati.
Le applicazioni sono numerose: dal monitoraggio delle colture alla concimazione fogliare e granulare. Per un’ulteriore espansione degli utilizzi sarà tuttavia necessario attendere l’aggiornamento del Piano d’Azione Nazionale, fermo da alcuni anni in Parlamento.
Dal punto di vista normativo, l’utilizzo dei droni richiede il rispetto di specifici obblighi: il conseguimento del patentino, la registrazione sul portale d-flight per l’abilitazione al volo, la stipula di un’assicurazione e l’osservanza delle regole previste dai regolamenti europei e italiani.
Inoltre, per i droni con massa superiore ai 25 chilogrammi, secondo la normativa EASA/ENAC, è necessaria una specifica autorizzazione preventiva da parte dell’ente competente.
Nonostante i ritardi normativi, l’agricoltura continua a guardare al cielo. I droni sono sempre più protagonisti nelle attività di campo, in un’ottica di precisione, sostenibilità e innovazione. Il loro utilizzo non appartiene più al futuro: nelle aziende più dinamiche è già una realtà in forte espansione.