Tutte le sezioni

PROFORBIOMED: le biomasse per il Mediterraneo

DSCN6383Il prossimo 9 Settembre, presso l’aula Consiliare del Comune di Santo Stefano di Quisquinia (AG), si terrà il Workshop di avvio delle attività in campo del progetto europeo MED PROFORBIOMED – ”Promotion for residual Foresty biomass in the Mediterranean basin”.


Abbiamo intervistato il Dott. Donato S. La Mela Veca, del Dipartimento Scienze Agrarie e Forestali dell’Università degli Studi di Palermo, responsabile di una collaborazione tecnico-scientifica con il Dipartimento Regionale Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana (DRAFD), uno dei tre partner italiani del progetto. 

Dott. La Mela Veca, ci illustri il progetto PROFORBIOMED e chi coinvolge.

Il progetto PROFORBIOMED, è un progetto strategico del programma MED 2007-2013, che s’inserisce all’interno dell’obiettivo 2.2. “Promozione delle energie rinnovabili e miglioramento dell’efficienza energetica”, un programma transnazionale di cooperazione territoriale europea. Il budget complessivo potenziale del progetto è di 5.587.183 euro, di cui 4.239.450 euro (75,9%) cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

Il progetto vede il coinvolgimento di 6 paesi europei: Portogallo, Spagna, Francia, Italia, Slovenia e Grecia.

Gli altri due partner italiani, oltre al DRAFD, sono l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca ambientale (ISPRA) di Roma e la Fondazione Lombardia Ambiente (FLA).

L’obiettivo del progetto è la promozione di filiere da adattare al contesto mediterraneo per l’utilizzo delle biomasse forestali residuali a scopo energetico.

Il DRAFD ha deciso di promuovere delle filiere corte per la realizzazione di impianti di cogenerazione (produzione di calore ed energia) utilizzando la biomassa ottenibile da interventi didiradamento dei rimboschimenti con l’obiettivo di favorire i processi di rinaturalizzazione di specie autoctone.

Dott. La Mela Veca, cosa sono le biomasse?

La Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo definisce la biomassa come “la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui di origine  biologica provenienti dall’agricoltura  (comprese  le sostanze di origine vegetale e le sostanze di origine animale), dalla silvicoltura e dalle industrie (comprese la pesca e l’acquacoltura), nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani”.

Come si articola il progetto?

Il progetto PROFORBIOMED ha una durata triennale e viene attuato mediante una serie di attività suddivise in sei “pacchetti di lavoro” WPs.

Tre “pacchetti di lavoro” orizzontali, sono:

  1. Gestione: Il coordinamento è gestito dal Lead Partner insieme ai 6 paesi e ai 18 partners attraverso un sistema triplice, suddiviso in differenti livelli: soprattutto a livello Nazionale e a livello di gruppi di lavoro. Responsabili del coordinamento sono diversi enti e la cooperazione è assicurata da svariati mezzi di comunicazione e da incontri periodici.
  2. Informazione e sensibilizzazione: Le azioni finalizzate alla diffusione dei risultati del progetto sono essere realizzate durante tutto l’arco del progetto, al fine di raggiungere i principali stakeholders operanti nel mercato della biomassa, così che essi siano i primi a beneficiare dei  risultati del progetto. La creazione di clusters è uno degli obiettivi principali di questo gruppo di lavoro.
  3. Capitalizzazione ed effetti di lunga durata: L’obiettivo è quello di garantire lo sviluppo  sostenibile della catena di produzione della biomassa, attraverso le attività di capitalizzazione transnazionale, la promozione di accordi politici e l’identificazione di meccanismi di finanziamento.

Tre “pacchetti di lavoro” tecnici, sono invece:

  1. Definizione di strategie integrate per lo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili: Gli obiettivi sono, da un lato, quello di fornire supporto ai produttori di biomassa, ai proprietari forestali, alle aziende forestali e alle autorità locali e regionali nell’attuazione di strategie per la promozione della biomassa forestale, con particolare attenzione ai vincoli ambientali, sociali ed economici; dall’altro lato, di fornire informazioni  tecniche  ed  economiche  ai  soggetti  interessati (come le amministrazioni locali e quelle regionali, i proprietari forestali, le imprese e gli attori attivi nella filiera  energetica).
  2. Le energie rinnovabili, un’opportunità economica per gli Enti locali e regionali: L’obiettivo è fornire alle autorità locali e regionali gli strumenti per la definizione di una strategia che incentivi un’ottima gestione finalizzata all’uso del potenziale economico rappresentato dalla biomassa forestale e la definizione di strutture che consentano il permanente dialogo tra soggetti pubblici e privati.
  3. I sistemi intelligenti di gestione dell’energia a livello locale e regionale: L’obiettivo è utilizzare il concetto di reti intelligenti (smart grid) applicandolo alla catena di produzione della biomassa forestale sia a livello locale che regionale, promuovendo i sistemi intelligenti di gestione dell’energia.

 

proforbiomedQuali sono gli obiettivi che vuole conseguire PROFORBIOMED?

Essere di innesco allo sviluppo e alla promozione dell’uso dei residui della biomassa forestale per la realizzazione d’una filiera energetica sostenibile nelle foreste del Mediterraneo, che mira a costituire un  mercato della biomassa per la produzione energetica, ed in particolare, contribuire allo sviluppo di strategie tecniche ambientali e logistiche per la valorizzazione della  produzione e del  consumo  della  biomassa forestale.

Inoltre vuole realizzare un modello di gestione forestale sostenibile per la produzione di energia da  biomassa  nelle foreste Mediterranee, lo sviluppo delle aree rurali attraverso la creazione di imprese forestali dinamiche, l’identificazione e l’associazione dei principali soggetti interessati e coinvolti all’interno della filiera di produzione della biomassa.

In progetto, inoltre, ha l’ambizione contribuire alla definizione di politiche appropriate, incluse le misure e gli strumenti migliori per sviluppare modelli energetici sostenibili.

DSCN8591

I lavori, in aula, prevedono nella mattinata il saluto del Sindaco di Santo Stefano Quisquinia, l’illustrazione degli obiettivi del progetto, da parte del Dott. M. Pizzuto Antinoro del DRAFD; la relazione sulla “Tracciabilità della Biomassa” del Dott. G. Toscano della Fondazione Lombardia Ambiente ed infine l’intervento, del Dott. Donato La Mela Veca“Descrizione delle attività sperimentali in campo nell’area pilota”.

Successivamente i partecipanti si trasferiranno nei pressi del Monte Katera, C.da Portella Cicala, dove verranno dimostrate le attività di taglio, esbosco e cippatura delle biomasse.

Giuseppe Morello

© RIPRODUZIONE RISERVATA