Agroalimentare: l’arma in più per l’economia siciliana

Il settore agroalimentare potrebbe essere “l’arma” in più per l’Isola nella sfida dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese. Ma c’è ancora strada da fare. Questo quanto emerso nel corso dell’incontro organizzato da Sace a Palermo, il gruppo che assicura i crediti finanziari delle aziende, che ha aperto uno sportello nella sede di Confindustria Sicilia in via Volta.

La Sicilia, infatti, è la nona regione in italia per export di prodotti agricoli, alimentari e bevande con la classifica che è guidata da Lombardia, Veneto ed Emilia. Nell’Isola un ruolo di rilievo hanno le vendite di colture agricole permanenti e non permanenti, dei prodotti della pesca, delle conserve e dei vini e liquori. Questi prodotti pesano sull’export siciliano 5,2%. Nel 2014 le esportazioni di questi prodotti sono cresciute del 3,8%. Secondo le previsioni illustrate nel corso dell’incontro in città sono proprio questi due settori quelli che prevedono una dinamica migliore per il futuro: più 4,9% nel 2015 e +6,6% in media nel biennio successivo. Nell’analisi degli economisti di Sace si evidenzia come un contributo importante arrivi dalla presenza dei distretti: pesca, ortofrutta di Catania, pomodoro di Pachino, vini e liquori della Sicilia occidentale.