Bellanova: “I sistemi agroalimentari hanno saputo resistere alla pandemia. Ora rafforzare le politiche per la sicurezza alimentare”

“La pandemia ha messo a dura prova i sistemi agroalimentari che hanno comunque assicurato l’accesso al cibo. Tuttavia siamo consapevoli della necessità di rafforzare le politiche per la sicurezza alimentare per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030. L’Italia, in linea con la Strategia europea del Patto verde e con la Strategia dal produttore al consumatore, vuole dare il proprio contributo ad una svolta globale che si avvii verso pratiche e processi produttivi che non solo non danneggino l’ambiente ma lo rendano più ricco in termini di biodiversità, tutelino il territorio e sviluppino le economie delle aree rurali”.

Così la Ministra per l’Agricoltura Teresa Bellanova, intervenuta a conclusione del G20 Agricoltura svoltosi in videoconferenza.

“In base alle stime della FAO 690 milioni di persone soffrono di denutrizione. Dal 2014 il numero di denutriti è aumentato di 60 milioni e in alcune aree del mondo la situazione è particolarmente grave: nel 2019 in Africa il tasso di denutrizione è del 19,1 % con più di 250 milioni di persone denutrite. Per questa ragione”, ha detto con decisione la Ministra Bellanova, “penso che come Paesi del G20 dobbiamo cercare di porre le basi per azioni concrete che aiutino i paesi non in linea con l’obiettivo fame zero” .

“Tra poche settimane”, ha concluso Bellanova, “l’Italia assumerà per la prima volta la presidenza del G20. In vista della riunione del prossimo anno voglio assicurare la piena disponibilità italiana a condividere già dalle prossime settimane le riflessioni sulle priorità ed accogliere i vostri suggerimenti, al fine di individuare risultati che diano concretezza ai nostri impegni politici”.

“Tra poche settimane l’Italia assumerà per la prima volta la presidenza del G20. E’ mia intenzione fare in modo che il percorso che ci porterà fino al Vertice dei Capi di Stato e di Governo di Roma nel 2021 valorizzi anche il contributo determinante dell’agricoltura nello sforzo di ripresa delle nostre economie, ed alla loro trasformazione nel senso di una sempre maggiore resilienza verso future crisi globali”.

Centralità dei sistemi alimentari, sostenibilità, resilienza, inclusione, lotta agli sprechi e alle eccedenze: sono state queste le parole chiave declinate durante l’intervento. La Ministra Bellanova ha anche evidenziato l’importanza delle sfide poste dai cambiamenti climatici ai sistemi agroalimentari, punto su cui la membership è ancora al lavoro.

“L’economia – ha detto Bellanova – potrà ripartire soltanto se siamo in grado di fare scelte coraggiose e selettive. Io credo che gli investimenti sui sistemi agroalimentari debbano puntare sulla sostenibilità e sulla resilienza per innescare quei processi virtuosi di cui c’è più bisogno, come ha dimostrato proprio la pandemia”.

“La sostenibilità – ha proseguito Bellanova – nelle sue tre dimensioni sociale, ambientale ed economica, deve essere di conseguenza l’obiettivo prioritario delle nostre politiche perché abbiamo la responsabilità di produrre cibo sano, accessibile e remunerativo per gli agricoltori ma dobbiamo assicurare anche che la produzione di questo cibo avvenga attraverso pratiche e processi che preservano l’ambiente”.

“Questo Tavolo G20 – ha detto ancora Bellanova – ci offre la possibilità di condividere una visione di agricolture sostenibili capace di tenere conto delle diversità tra sistemi produttivi e capace di inclusione dei più fragili. E mi riferisco nello specifico alla posizione delle donne che operano nel settore, che non sempre hanno pari diritti rispetto agli uomini. Dobbiamo unire le nostre forze perché venga assicurato un lavoro dignitoso a ogni attore della filiera agroalimentare. La sfida – ha sottolineato con forza la Ministra Bellanova – è riuscire ad immaginare una strategia politica che consenta a tutti noi di sviluppare nel proprio paese un sistema agroalimentare che sia sostenibile e coerente con la storia e la cultura del paese, la geografia del territorio, fornisca la giusta remunerazione a tutti gli attori della filiera e contribuisca allo sviluppo rurale delle aree più marginali. Con l’ausilio di scienza e tecnologia, che ci possono aiutare sia per modernizzare ulteriormente le nostre agricolture che per ridurre le perdite e gli sprechi alimentari, utilizzando le eccedenze e riutilizzando gli scarti”.