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Corrao: “Illegittima l’esclusione dei professionisti dall’accesso al Sian”

“Come ampiamente prevedibile, la Commissione Europea conferma che non può mettere bocca sulla convenzione tra AGEA e i CAA e soprattutto non può imporre l’esclusione dei professionisti dall’uso del sistema informatico. La Ministra Bellanova è stata smentita senza appello”. A dichiararlo è l’europarlamentare siciliano Ignazio Corrao a proposito della risposta all’interrogazione presentata alla Commissione Europea sull’esclusione dei professionisti dall’uso del sistema informatico SIAN.

“Con lo schema di convenzione 2020 – spiega Corrao – tra AGEA e i centri di assistenza agricola (CAA) si escludono tutti i professionisti autonomi dall’accesso al Servizio informativo agricolo nazionale (SIAN) per presentare le pratiche. Accesso che rimarrà prerogativa dei CAA e che sarà impedito ai professionisti, a meno che non siano dipendenti dei CAA stessi. Un danno enorme alla categoria che, secondo dati del Collegio nazionale degli agrotecnici, comporterà il fallimento di 2.500 liberi professionisti che collaborano con i CAA. La ministra Bellanova si era difesa dicendo che tale scelta era stata imposta dalla Commissione UE, circostanza smentita dalla stessa Commissione, che dice di non potersi esprimere ‘su una convenzione nazionale interna’, aggiungendo che ‘spetta agli Stati membri istituire il sistema degli organismi pagatori e garantirne l’efficacia e il corretto funzionamento, anche per quanto riguarda l’infrastruttura informatica necessaria per gestirlo’.

“Inoltre – sottolinea ancora Corrao – con questa convenzione non viene in alcun modo garantita una maggiore trasparenza, considerato che nelle varie vicende emerse in passato su fondi europei rubati all’agricoltura, erano proprio i CAA ad alimentare queste truffe. Adesso il nuovo Ministro dell’Agricoltura metta mano alla convenzione, garantisca i diritti dei professionisti e affronti il tema delle truffe ai fondi UE” – conclude l’eurodeputato.