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Crisi latte in Sicilia: allevatori in mobilitazione contro “il monopolio dei caseifici”

Oltre 400 allevatori e produttori di latte provenienti da tutta la Sicilia si sono riuniti al centro Michele Abbate di Caltanissetta, sottoscrivendo una richiesta formale per la convocazione di un “tavolo tecnico” con i rappresentanti dei caseifici dell’Isola. La protesta è scatenata dall’annunciato ulteriore abbassamento del prezzo di acquisto del latte da parte delle principali industrie di trasformazione, accusate di operare in regime di monopolio.

Gli allevatori denunciano una situazione insostenibile, aggravata dalle decisioni dei pochi grandi caseifici siciliani che, di fatto, dettano le regole del mercato. L’annuncio di un ulteriore ribasso di 10 centesimi sul prezzo del latte, che si somma a quello già applicato lo scorso anno, porterebbe il prezzo di acquisto a €1,10 al litro.

Gli allevatori sostengono che tale cifra sia troppo bassa per coprire i crescenti costi di mantenimento delle aziende e del bestiame, mettendo a serio rischio la sopravvivenza del comparto zootecnico regionale. Inoltre i produttori chiedono che il prezzo del latte rispecchi il reale valore di mercato e non sia imposto in modo unilaterale da pochi industriali che, a loro dire, si sentono autorizzati a dettare le proprie regole.

La richiesta di convocazione del “tavolo tecnico”, che continua a raccogliere firme, rappresenta il primo passo della mobilitazione. Il secondo step, già annunciato dagli allevatori qualora non venissero ascoltati o non si raggiungesse un accordo equo, sarà lo sciopero del latte. Questa forma di protesta, che in passato ha visto anche il gesto simbolico di gettare il latte come forma estrema di dissenso, mira a esercitare una forte pressione sulle industrie e sulle istituzioni per ottenere un prezzo più giusto e sostenibile per la filiera.

La protesta si inserisce in un contesto di difficoltà strutturali del settore zootecnico siciliano, che periodicamente si trova a fronteggiare la volatilità dei prezzi e la dipendenza da un numero ristretto di acquirenti. La necessità di un intervento istituzionale e di una vigilanza più rigorosa per assicurare il rispetto delle regole e la trasparenza nella determinazione del prezzo del latte è un punto centrale delle rivendicazioni. La Regione Siciliana è chiamata a mediare e a garantire un equilibrio che protegga la produzione locale.