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La top ten del controllo biologico

Se la sostenibilità è la vera sfida lanciata dalla nuova politica comunitaria, Ibma Italia, l’ha raccolta presentando in occasione della ventinovesima edizione di Macfrut le 10 più importanti soluzioni di controllo biologico che hanno caratterizzato lo sviluppo della lotta integrata nel nostro Paese e che vengono proposte come cardini per il piano di azione nazionale di lotta integrata in obbligo dal prossimo 2014. La classifica pur non proponendosi di avere attendibilità scientifica ha coinvolti gli associati Ibma, che sono stati chiamati ad esprimere le loro preferenze. Dieci esperti appartenenti alle relative aziende produttrici hanno presentato le 10 soluzioni secondo una classifica di importanza e di impatto basata su parametri di tipo economico, tecnico, ambientale e culturale. I risultati della votazione presentati per la prima volta nella mattinata di giovedì vedono al decimo posto l’azadiractina, l’insetticida vegetale per la lotta contro l’afide grigio da melo, Trichoderma contro I marciumi radicali nelle orticole si è collocata al nono posto. All’ottavo posto si è collocate l’utilizzo dell’Orius laevigatus per il controllo del tripide nella coltivazione del peperone. La confusione sessuale come metodo di difesa biotecnologico per il controllo della tignoletta dlla vite si è collocato al settimo posto, mentre al sesto la tecnica “attack and kill” per il controllo della mosca dell’olivo. Al quinto posto una tecnica pensata al mondo della coltivazione della fragola: l’impego del fitoseide, Acaro predatore specifico di Tetranychus urticae, comunemente noto come ragnetto rosso. Al quarto posto si è piazzato il CpGV (Cydia pomonella GranuloVirus), un larvicida altamente virulento che agisce per ingestion, ideale nella lotta alla carpocapsa delle pomacee. Sul podio al terzo posto la tecnica della confusione sessuale utilizzata per combattere i lepidotteri del pesco, relazionata da Andrea Iovice, in seconda posizione la tecnica dell’impiego del Bacillus Thuringiensis per la difesa della vita da lepidotteri, presentata da Massimo Benuzzi, mentre al primo posto si è collocata la tecnica della confusione sessuale nella capocapsa da melo presentata da Vittorio Veronelli. A conclusione dell’incontro è stato assegnato il premio Giorgio Celli per la miglior tesi di laurea sul controllo biologico che è stato assegnato a Maddalena Avorio con una tesi dal titolo “Dyciphus errans predatore di Tuta absoluta”.