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Imballaggi: il cartone è più igienico della plastica

Il mondo degli imballaggi riflette sul contenuto degli stessi. Dopo anni di studi e convegni sulla logistica del packaging, a Macfrut uno studio dell’Università di Bologna ha fatto luce all’interno dei contenitori, analizzando il rapporto tra imballaggi e ortofrutta.

La professoressa Rosalba Lanciotti, del Campus di Scienze degli alimenti di Cesena, ha mostrato il frutto di una ricerca sulla sicurezza alimentare dei prodotti ortofrutticoli nei diversi tipi d’imballaggio. Quelli con maggiori garanzie d’igiene e resistenza all’Escherichia Coli, dopo due anni di lavoro su mele, pesche e pere, sono risultati i cartoni certificati Bestack.

Un consorzio, quest’ultimo, che oltre all’importante investimento in ricerca si sta dimostrando capace di fare sistema, come testimonia il grande stand allestito all’interno della fiera, in grado di ospitare diversi produttori.

Gli operatori del settore confidano che i risultati della ricerca possano trasformarsi in un vantaggio competitivo per la propria filiera, facendo aumentare le quote di mercato degli imballaggi in cartone ondulato, ferme oggi al 31 per cento nel settore dei prodotti ortofrutticoli freschi, contro il 50 per cento complessivo dei diversi tipi di imballaggi plastici.

“E’ comunque necessario adottare procedure di pulizia che riducano il carico microbico a livelli accettabili – ha ammonito Lanciotti – e controllare il grado di usura degli imballaggi, sostituendo quelli troppo danneggiati, oltre al necessario mantenimento della catena del freddo”.