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Fieracavalli 2012, turismo equestre in crescita

La 114° Fieracavalli di Verona si conferma come il più grande appuntamento italiano del mondo rurale ed in particolare per l’equiturismo. La presenza di oltre 156mila visitatori provenienti da 75 Paesi la dice tutta sulla manifestazione veronese più rinomata del settore. Presenza che si completa con 2.500 cavalli di 60 razze, oltre 650 espositori da 25 nazioni, 45 associazioni allevatoriali di cui 10 estere e 180 iniziative tra gare sportive, mostre e spettacoli con record di presenze tra Westernshow e Salone del Cavallo Iberico che diventano le due manifestazioni di riferimento europeo delle rispettive aree, insomma un intero quartiere fieristico di 350mila metri quadrati.

Fieracavalli si conferma anche come opportunità di business per aziende ed operatori del settore, ma anche di regalare grandi emozioni agli appassionati degli amanti del cavallo. Ottimo il riscontro di pubblico anche durante le gare della ROLEX FEI World CupTM di Salto Ostacoli con 12.500 spettatori e nel Gala serale con 10.200 presenze.

Per Ettore Riello, presidente della Fiera di Verona, « E’ un settore che solo in Italia genera un fatturato di 6,5 miliardi di euro e coinvolge oltre 10 milioni di appassionati, dei quali 2,5 milioni di cavalieri assidui. Le possibilità di farlo crescere ancora sono straordinarie, come rilevato proprio dall’Osservatorio Fieracavalli: il 77% dei genitori italiani farebbe montare i propri figli in sella 49% dei giovani sogna una vacanza a cavallo; ma si rileva anche tra gli addetti ai lavori un forte bisogno di un sistema di promozione.»

Fieracavalli, da oltre un secolo, è protagonista della storia dell’e­quitazione italiana, dal 1898 è cresciuta fino a rappresen­tare, oggi, il punto di riferimento internazionale per l’intero mondo equestre.

Il programma, nella quat­tro giorni veronese, ha visto il debutto del salone “Cavallo, in tutti sensi”, il Gala d’Oro-Symphonia, il Westernshow, il Villaggio del Bambino, nonché gli stage in sella e le esibizioni di dressage dei puro­sangue arabi e iberici.

Fieracavalli rappresenta, inoltre, il binomio cavallo-territorio, sinergie tra equiturismo e tipicità enogastronomiche regionali. Folta la rappresentanza siciliana con numerosi associazioni equestri, famiglie e centinaia di appassionati che si sono anche esibiti nel corso delle varie manifestazioni riscuotendo un notevole successo. L’unica assente la Regione Sicilia, rappresentata soltanto da due scialbi cavalieri dell’Istituto d’Incremento Ippico di Catania, che a suon di tarantella, si sono cimentati in un piccolo carosello senza onore e senza gloria.