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Buonpescato italiano ad Ami, expo di sapori mediterranei

Il BuonPescato Italiano parteciperà da venerdì 24 a domenica 26 gennaio 2014 alla manifestazione AMI – Expo di Sapori Mediterranei, allestita presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Venerdì 24 alle ore 10,30 nel corso del primo dei Convegni in programma, dal titolo
Il Buon Pescato Mediterraneo“, Paolo Giarletta, Responsabile Generale del Progetto BuonPescato Italiano, presenterà i risultati e gli obiettivi raggiunti.

45 città raggiunte in 5 regioni, 23.798 chilometri percorsi, 84.063 persone incontrate, 310 ospiti e relatori, 60 chef e cooking show, 25.000 degustazioni con oltre 2.200 chilogrammi di specie ittiche eccedentarie, 1.271.523 pagine visitate sul portale buonpescatoitaliano.it. Sono questi alcuni numeri che descrivono in sintesi il successo de “La Rotta del BuonPescato Italiano“, progetto promosso dal Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali – Direzione Generale Pesca Marittima e Acquacoltura, al fine di promuovere e valorizzare 16 specie ittiche nazionali, poco conosciute al grande pubblico, agli operatori del commercio e della ristorazione. Il Tour ha attraversato nel corso del 2013 Veneto, Puglia, Campania, Calabria e Sicilia realizzando 35 convegni e workshop per lo studio e l’approfondimento delle tematiche in campo, coinvolgendo 8.372 bambini con il Concorso “Piccoli ma Buoni”, numerosi Ristoratori con il Concorso “Piatti d’autore” e i Cooking show e 10.323 partecipanti con il Concorso “Pesc@ in Rete”.

Paolo Giarletta, nel descrivere il progetto, dichiara: “La Rotta del BuonPescato Italiano ha inteso valorizzare le specie ittiche 100% italiane poco note e approfondire le problematiche del settore Pesca, fornendo un modello di comunicazione basato sul coinvolgimento dei diversi attori della filiera e la ricerca di soluzioni condivise. Tale esperienza è stata resa possibile grazie alla grande professionalità dei Funzionari della Direzione Generale per la Pesca Marittima e l’Acquacoltura, dello staff operativo e degli oltre 300 uomini e donne incontrati in qualità di partner, consulenti e operatori nelle cinque regioni toccate dal progetto. Perché valorizzare un settore come la Pesca significa farlo insieme all’Enogastronomia di qualità e alle Identità Territoriali. I risultati raggiunti ci dicono che siamo sulla strada giusta da percorrere con iniziative similari”.