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Da Sicilia Alleva 2014 un monito: ridare ossigeno alla zootecnia

La VII edizione di Sicilia Alleva 2014 ha evidenziato la necessità e l’urgenza di ridare ossigeno ad un settore strategico per l’economia siciliana.

Dei 24 Kg di carne consumati annualmente dai siciliani 8Kg provengono d’allevamenti isolani, la rimanente è importata dal resto del mondo.

Analoga situazione si riscontra anche per il latte. Importiamo e consumiamo inoltre più formaggi di quanto ne produciamo.

Sono questi i numeri che indicano l’enorme potenzialità di questo settore che non riesce ad esprimere il meglio, sia in termini di redditività, sia in ambito occupazionale.

La difficoltà è legata essenzialmente alla carenza strutturale ed organizzativa che il settore non riesce a colmare.

Nel corso del convegno: “L’avvicendamento generazionale nella zootecnica delle aree interne della Sicilia, aspetti normativi e innovati” i relatori: Mario Liberto, Francesco Re, Mariano Gambina, Nicolò Abruzzo, Vincenzo Cavallo e Giuseppe Russo, hanno evidenziato alcune strategie per fare uscire il comparto da questo vicolo cieco.

Identità, territorio, filiera, progettualità, aggregazione, qualità, tracciabilità, ricerca, assistenza tecnica e marketing, sono queste le priorità che devono essere portati avanti, sotto un’unica cabina di regia all’interno di un ente regionale, come ad esempio l’Istituto Zootecnico Regionale.

Il simposio ha evidenziato inoltre le problematiche dello sviluppo agricolo, zootecnico e rurale dei territori delle aree interne siciliane e le strategie da mettere in atto per la salvaguardia e il rilancio di un settore, che, nonostante la crisi, riesce a dare reddito e occupazione.

Comunque sia, il settore zootecnico ha grande potenzialità, lo dice un dato che sicuramente sintetizza tutto: in Sicilia annualmente vengono consumati 100mila capi di bestiame e soltanto 18mila sono siciliani.

Apprezzati i seminari, nell’ambito del PSR Sicilia 2007/2013 Misura 111 tenutesi presso Villa della Mimosa dove si è lanciato il tema del prossimo anno di SiciliAlleva 2015 lo sviluppo del settore zootecnico deve avvenire con il coinvolgimento dei ristoratori e con formule innovative di vendita diretta, come ad esempio le gastro-macellerie.

Le pessime condizioni agrometereologiche hanno disturbato la manifestazione, compresa l’ultima serata quando si è dovuto aspettare le 21 per iniziare la manifestazione conclusiva di SiciliAlleva.

Soddisfatto il sindaco Francesco Todaro e l’assessore all’agricoltura Guido Vinci, che nonostante le difficoltà organizzative e finanziarie sono stati in grado di tenere alto il valore di una manifestazione che resta punto di riferimento della zootecnica siciliana.