Tagli all’Irvo: la Regione Siciliana risparmia 70 mila euro

Caleca-bLa Regione ha cominciato la propria azione di spending review a partire dagli enti strumentali. L’Istituto Regionale della Vite e dell’Olio (Irvo) ha reso operative le indicazioni dell’Assessore dell’Agricoltura Nino Caleca per avviare una revisione completa della struttura. Nell’arco di poche settimane, infatti, sono stati tagliati venti contratti di collaborazione esterna, sono state ridotte le Unità operative da 15 a 8 – con correlata riduzione delle indennità di posizione e lo stesso Direttore dell’Ente Lucio Lo Monte ha rinunziato alla propria indennità di posizione. Fatti, questi ultimi, che hanno comportato un risparmio complessivo annuale di circa 70.000 euro.

A ciò si aggiunge la disdetta dei contratti di locazione per le sedi di Milazzo e Alcamo, mentre già sono state avviate le trattative con le amministrazioni comunali per l’assegnazione di locali in comodato d’uso a titolo gratuito.

“Le indicazioni date al Commissario straordinario sono state abbastanza rigorose – ha dichiarato l’Assessore Nino Caleca – e apprezzo molto il lavoro di rivisitazione effettuato nell’ottica di una autentica ed efficace spending review. Chiedo oggi al personale dell’IRVOS di continuare a prestare la propria professionalità – ha continuato l’Assessore Caleca – per un nuovo grande obiettivo: aiutare le aziende più fragili a crescere e vendere i propri prodotti sul mercato internazionale. E’ un compito impegnativo – ha sottolineato l’Assessore Caleca – che costringe a ragionare da imprenditori ma che, sono certo, l’Istituto saprà fare al meglio. Dobbiamo imparare a progettare il futuro, comprendere meglio gli andamenti del mercato e coinvolgere le aziende siciliane in progetti di rete che li aiutino a competere sui mercati”.

Secondo il commissario dell’Ente Nino Di Giacomo “L’IRVOS, nonostante le ristrettezze economiche e grazie ad un lavoro di squadra dei 68 dipendenti, ha messo in campo un’azione di rilancio che vede già la partecipazione alle fiere nazionali ed internazionali di settore con partecipazione economica a carico degli imprenditori”.