Ortofrutta, diminuzione del 4,6% degli acquisti

Il Report Ismea sugli acquisti al dettaglio di ortofrutta fresca elaborato sulla base del Consumer Panel Nielsen evidenzia come nel primo semestre 2015 gli acquisti di ortaggi siano diminuiti del 4,6% rispetto ai primi sei mesi del 2014, mentre per le patate la flessione è più lieve (-0,5%). Tra gli ortaggi, le flessioni più consistenti sono state registrate da zucchine, peperoni, pomodori e melanzane.

In termini di valore, l’aumento dei listini ha determinato una crescita della spesa per ortaggi del 2,4% mentre per le patate la riduzione dei prezzi al dettaglio ha comportato un risparmio della spesa di circa il 15% rispetto ai primi sei mesi del 2014.

Un’analisi dei consumi di medio periodo evidenzia come tra il 2011 ed il 2014, la spesa per gli acquisti retail di prodotti ortofrutticoli freschi in Italia si è ridotta del 2,2%, mentre i volumi acquistati sono diminuiti del 4,8%.

La flessione degli acquisti in volume è stata più severa per frutta ed agrumi (-6,7%) rispetto ad ortaggi e patate (-2,5%). Di contro, alcuni aggregati hanno registrato un incremento degli acquisti come si rileva per banane e frutta tropicale (+6,1%) e per la frutta in guscio (+2,3%).
Alcune specie di frutta hanno mostrato un trend opposto rispetto a quello dell’aggregato di appartenenza, come ad esempio è stato rilevato per le albicocche (+5,2%) e per le fragole (+11,3%) che si sono mosse in controtendenza rispetto alla categoria frutta.

Per quanto concerne la ripartizione degli acquisti, nel 2014 frutta ed agrumi hanno rappresentato il 55,5% degli acquisti in volume di ortofrutticoli freschi, mentre ortaggi e patate il restante 44,5%. In figura 1, si propone la ripartizione degli acquisti per i principali aggregati