Giuffrida (Pd): “Fare squadra per il “Sistema Sicilia”, il nuovo Psr è il punto di svolta”

Chiama ad un impegno comune e ad un’ottica di squadra e di sistema, Michela Giuffrida, parlamentare europeo del Pd ed unico membro siciliano della Commissione agricoltura del Parlamento europeo, che ha proprio per questo ha voluto organizzare a Catania l’incontro tecnico di presentazione del Psr Sicilia 2014-2020 (Piano di Sviluppo Rurale) varato di recente dalla Commissione Europea.

“Fare squadra per difendere gli interessi siciliani, rispettare le regole e al contempo continuare a chiedere ulteriore semplificazione, conoscere tutte le opportunità, e sono tante, che il Psr offre, spendere presto e spendere bene. I fondi destinati alla Sicilia dal Psr tra finanziamenti europei e partecipazione di Stato e Regione sono ben 2,2 miliardi di euro. La nostra è la regione – ribadisce l’eurodeputato – che ha avuto la dotazione finanziaria maggiore in Italia. Non dobbiamo sprecare quella che potrebbe essere l’ultima opportunità per il rilancio della nostra economia agricola che rappresenta una fetta consistente del Pil siciliano”.

Una presentazione affollata, quella che si è tenuta all’hotel Excelsior-Mercure, alla quale hanno partecipato i protagonisti dell’economia agricola e della politica siciliana, dall’assessore regionale on. Antonello Cracolici, ai presidenti delle tre principali organizzazioni di categoria: Ettore Pottino di Confagricoltura, Alessandro Chiarelli di Coldiretti, Rosa Castagna della Cia, oltre a numerosi altri rappresentanti di associazioni di categoria e di produttori. “E’ questo – aggiunge l’eurodeputato – il mio obiettivo e il mio principale impegno:tendere un filo tra la Sicilia e Bruxelles, in una ottica continua e costante di concertazione e interlocuzione tra mondo produttivo e istituzioni”.
E’ stato l’esperto del Parlamento Europeo, Francesco Tropea, a descrivere tecnicamente le misure contenute nel Psr, con particolari focus sui finanziamenti a disposizione delle start up agricole e dei giovani agricoltori ma anche nel settore dell’agricoltura biologica, segmento nel quale la Sicilia è già leader. E poi ancora tutte le opportunità per turismo, banda larga, energia rinnovabile oltre al sostegno per l’adesione ai sistemi di qualità certificati come Igp e Dop.

Sul tema semplificazione ha battuto anche l’assessore Cracolici, che ha parlato del ruolo trainante dell’agricoltura in Sicilia, annunciando di “volere fin da subito coinvolgere tutti i soggetti interessati per cominciare a scrivere i bandi che permetteranno l’accesso ai fondi, con date definite e risorse programmate che daranno certezza alle imprese agricole siciliane”.

“Discutiamo pure tra di noi – ha concluso Giuffrida – litighiamo anche, ma approfittiamo poi delle condizioni politiche favorevoli che ci sono in questo momento per trovare una sintesi e portare avanti una linea unitaria. Solo così la Sicilia avrà il ruolo che merita a livello nazionale ed europeo. Ma noi dobbiamo essere i primi a crederci”.