Eima, il presidente di FederUnacoma Malvolti: “Il mercato delle macchine agricole vive un periodo di luci ed ombre”

Con la conferenza stampa di martedì 6 novembre è iniziata l’attività dell’Eima International. L’ atmosfera è densa di cordialità, di tensione, voglia di fare, ma anche d’attesa di riscontri da parte della politica che al momento appare disinteressata.

Ha aperto la conferenza stampa il presidente FederUnacoma Alessandro Malavolti, il quale ha evidenziato “come il mercato delle macchine agricole vive un periodo di luci ed ombre, c’è un rallentamento a livello mondiale dal 3,7 al 3,2 e 3,1% dovuto all’incertezza legata alla politica americana (Trump con i nuovi dazi), ma anche ai focolai di guerra in Siria, Irak, Libia; il Venezuela, il cui mercato era ricchissimo, è praticamente azzerato. Molto bene invece rimane il mercato dell’India, Cina, ed Europa, con una crescita del 2 ,1%.

In Italia la preoccupazione aumenta, la crescita si prevede dello 0,1%, meno investimenti, meno entusiasmo a causa delle problematiche legate al clima, alla mancata revisione dei mezzi agricoli, vecchi di piu’ di 40 anni-, non essendo ancora stato emanato il decreto attuativo (del ministero dei trasporti di concerto con quello dell’agricoltura) che dovrebbe regolamentare le revisioni delle macchine agricole, importante poiché’ è notevolmente aumentato il mercato dell’usato. Sono 2.150.000 i trattori in Italia con più di 25 anni, occorre un piano pluriennale per lo smaltimento delle vecchie trattrici!

I Cereali accusano un calo mondiale, mentre è in crescita il mais e il sorgo. Cala anche la produzione dell’orzo e del riso in Italia, la domanda risulta superiore all’offerta per motivi essenzialmente climatici

Molto bene invece vini ed olio, latte e prodotti zootecnici. La produzione delle olive per il 2018/19 è però prevista in calo del 38% per l’alternanza biennale, della produzione, e gli eventi climatici avversi, anche l’export dei suini è diminuito e la produzione del latte e dei prodotti caseari.

C’è invece da sottolineare che è in crescita l’occupazione nelle imprese agricole (+2,6) pur aumentando i costi, i soccorsi europei sono positivi per il reddito e per i macchinari.
Pero abbiamo speso solo il 20% della PAC 2014/2020.

Nel 2017 il mercato delle macchine agricole è stato ottimo mentre nel 2018 se si è confermato buono
con Usa, Canada, Brasile ed India, in Europa è diminuito deI 5%, (Spagna -10, Germania -9, Francia – 8) Russia- 3, Giappone-8, Cina -26. In Italia le immatricolazioni dei trattori nel 2017 rivelano che sono in aumento gli acquisti dell’usato 35.200 (42%) rispetto al nuovo 22.700 …ciò è dovuto alla mancanza di incentivi all’acquisto del nuovo … non bene perché le vecchie trattrici sono più inquinanti!

Occorre creare una legislazione a parte per la regolamentazione delle macchine agricole, in Europa ci sono nuove normative ma in Italia chiediamo proroghe in attesa che si producano macchinari piu’ adatti ai terreni italiani…e per questo ci vuole più tempo ( si registrano infatti parecchi incidenti mortali causati dal ribaltamento dei trattori troppo alti e lunghi per il tipo di terreno italiano)
Nel 20l8 c’è un calo nell’acquisto delle trattrici, 6%, mietitrebbia – l,S, trattori con pianale – l8%, con forti differenze regionali.

La produzione è diminuita deIl’8,3%, delle macchine agricole dell’l% circa, mentre va bene la produzione di macchinari per giardinaggio e la produzione di componentistica. La produzione italiana comunque nel complesso è la seconda nel mondo (+11,1%).

Malavolti conclude con una nota positiva e ottimistica che riguarda l’aumento della conduzione femminile delle aziende agricole e giovanile, importante perché i giovani sono preparati nella conduzione dei nuovi macchinari digitali.