Grano duro siciliano, prezzi sempre più in alto

Continua la crescita del prezzo del frumento duro in Italia e anche in Sicilia. Secondo le rilevazioni di Ismea lo scorso 5 novembre il prezzo del frumento duro fino, franco azienda, era di 257,50 euro a tonnellata sia nella piazza di Catania che in quella di Palermo (25-26 centesimi al chilo). Il 15 ottobre il prezzo era di circa 248 euro a tonnellata ed era già cresciuto di 5 euro rispetto alla settimana precedente con incrementi che adesso, dopo tre mesi circa dalla chiusura della campagna cerealicola, arrivano a quasi 50 euro a tonnellata in più.

Si tratta, comunque, di un andamento che non riguarda solo la Sicilia, anzi come sempre sull’Isola ci sono prezzi più bassi rispetto al resto d’Italia (a Foggia, ad esempio, si arriva a 285 euro a tonnellata). L’andamento è, comunque, generalizzato in Italia e a livello internazionale. Secondo alcuni analisti il prezzo è destinato a salire ancora a causa di una produzione internazionale bassa e una richiesta sempre maggiore. A incidere quest’anno sono state le scarse raccolte sia in Italia che in Canada (dovute alle abbondanti piogge) con problemi anche da un punto di vista qualitativo.

L’annata, comunque, non è stata delle migliori anche in Sicilia in termini quantitativi. È stata condizionata, infatti, da un andamento climatico altalenate: nelle zone dove si è verificata un’elevata piovosità, soprattutto nelle aree interne, la produzione ne ha risentito fortemente, mentre in altre, si sono confermate le medesime produzioni degli altri anni. Una produzione quindi a macchia di leopardo ma senza grandi slanci.

Quello che è sicuro è che in Sicilia negli ultimi 5 anni la superficie seminata a grano duro è rimasta costante a differenza del quinquennio precedente in cui si assisteva ad un crollo continuo. Il terreno seminato si attesta infatti su circa 285 mila ettari, ma nel 2018 si è registrata la perdita di oltre 12 mila ettari probabilmente a causa del maltempo. Stabile, tranne che per il 2018, anche la produzione raccolta, circa 8 milioni di quintali (rilevazioni Coldiretti Sicilia su dati Istat).