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Furti di arance, ortaggi e mezzi, Coldiretti Sicilia: “Necessari più controlli”

La recrudescenza di furti di arance, di ortaggi, di mezzi, è una piaga sociale che, sulla base del rapporto sulla criminalità in agricoltura, a livello nazionale determina un bottino di circa 300 milioni di euro all’anno che finisce sul mercato nero ed alimenta i canali dell’abusivismo e dell’illegalità. E’ il commento di Coldiretti Sicilia che esprime cordoglio e preoccupazione per la sparatoria avvenuta nelle campagne del catanese dove sono morte due persone e una è gravemente ferita. Gli agricoltori – sottolinea la Coldiretti Sicilia – sono vittime di ogni genere di furti, dai prodotti agricoli alle attrezzature fino agli animali con una escalation di fenomeni criminali che colpisce e indebolisce il settore ma mette a rischio anche la salute dei cittadini con l’immissione in modo abusivo

Basta percorrere le strade della periferia o delle città per vedere una vera e propria galleria degli orrori con tonnellate di prodotti offerti a pochi centesimi su bancarelle fatiscenti o spesso ammassati in cofani di auto luridi. Noi investiamo nella qualità e poi questa qualità viene svenduta a causa di un sistema illegale che alimenta un fenomeno ogni anno più inquietante che deruba gli imprenditori onesti – commenta ancora Coldiretti Sicilia -.

Si tratta di lavorare per il superamento della situazione di solitudine – conclude l’organizzazione agricola –invertendo la tendenza allo smantellamento dei presidi e delle forze di sicurezza presenti sul territorio, ma anche incentivando l’utilizzo delle nuove tecnologie per favorire il controllo capillare del territorio e garantire la sicurezza dei cittadini che vivono nelle aree rurali. Va contrastato con maggiore forza e determinazione il sistema della vendita abusiva, vanno potenziate le forze dell’ordine, le uniche che possono agire in difesa.

“La tragica morte di due persone e il grave ferimento di una terza sono fatti terribili e ingiustificabili e testimoniano il livello di allarme, esasperazione e paura che si vive nelle campagne della Piana di Catania a causa dell’insicurezza”, lo afferma il presidente di Confagricoltura Catania Giovanni Selvaggi esprimendo cordoglio e sconcerto per il grave fatto di sangue accaduto ieri negli agrumeti tra Lentini e Scordia.

“Adesso è il momento del dolore e della riflessione ma subito dopo sarà necessario mettere in campo misure di contrasto alla criminalità che danni malversa gli imprenditori agricoli. Un fenomeno che abbiamo già denunciato sia come Confagricoltura sia come Agrinsieme, l’ultima volta a fine 2019 durante un vertice in Prefettura a Catania. Auspichiamo l’impiego di più uomini delle forze dell’ordine nelle campagne e sollecitiamo altresì l’impego di nuove tecnologie per la sorveglianza e più controlli nei mercati e nelle strade della città e della provincia per sconfiggere l’odioso fenomeno della vendita abusiva di arance e di altri prodotti agricoli”, ha concluso Selvaggi.