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In Toscana deroga per gli olivicoltori per gli spostamenti dai frantoi oltre le 22

In Sicilia, così come nel resto d’Italia, il lavoro dei frantoi occupa l’intera giornata, compresa la notte. Il lavoro di frangitura, per molti agricoltori, è più facile che avvenga dalla sera alla mattino, poiché durante la giornata sono impegnati a raccogliere le olive.

Purtroppo, le indicazioni sanitarie previste dall’emergenza Covid impone dei divieti di spostamenti tra paesi e paesi, spesso i frantoi si trovano al di fuori dalla propria residenza la qualcosa provoca disaggi a tutti gli operatori. Analogo problema sono anche la restrizione dell’orario: 22,00 – 5,00 del mattino.

Molti olivicoltori lamentano e chiedono al Governo regionale una deroga, così come è stata concessa in altre regioni italiane, affinché possa essere consentito loro lo spostamento, per la sola attività di molitura, senza restringimenti di orari e territori.

Ad esempio, la regione Toscana a firma del suo vicepresidente Stefania Saccardi ha autorizzato gli imprenditori agricoli del settore olio, con una lettera inviata oggi alle organizzazioni professionali del settore, alle associazioni dei Frantoiani e alle cooperative e organizzazioni professionali agricole e ai Consorzi delle DOP e IGP dell’olio a potersi spostarsi per e dai frantoi anche durante le ore di coprifuoco cioè dopo le 22 fino alle 5, a condizione che la frangitura venga effettuata in favore di coloro che raccolgono le olive a titolo professionale.

La stessa nota dice: “Consapevole del periodo particolare dell’anno che riguarda il settore olio – spiega la vicepresidente Saccardi – raccolgo le preoccupazioni manifestatemi dagli imprenditori agricoli e olivicoltori e in una lettera che ho inviato a tutti loro preciso che gli spostamenti per e dai frantoi rientrano tra le situazioni di necessità, in applicazione dell’articolo 1, comma 3 del DPCM 3 del novembre 2020 che prevede che “dalle 22.00 alle 5.00 del giorno successivo siano consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute”.

Naturalmente la deroga è riferita agli operatori che svolgono l’attività a titolo professionale e che gli spostamenti avvengano nel rispetto di tutte le indicazioni sanitarie previste dall’emergenza Covid.

Pertanto, sarebbe auspicabile che anche la Sicilia, dove il comparto olivicolo è abbastanza considerevole, potesse concedere analoga opportunità agli olivicoltori che è stata concessa ai loro colleghi toscani.