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Treni agricoli pesanti, servirà l’autorizzazione per circolare

Novità in arrivo per la circolazione dei mezzi agricoli, in particolare per i “treni” agricoli, cioè quei veicoli composti da trattori e rimorchio, che superano le 44 tonnellate di massa. Questi mezzi, infatti, potranno circolare soltanto con un’autorizzazione come veicoli eccezionali da parte dell’ente proprietario della strada e, inoltre, dovranno corrispondere un indennizzo per l’usura della strada stessa. Lo prevedono due circolari del ministero dei Trasporti, una del 13 agosto e l’altra del 9 novembre, che stabiliscono alcune regole per questi mezzi agricoli pesanti, come scrive l’Informatore Agrario.

In particolare, la circolare del 9 novembre, che va a chiarire alcuni aspetti applicativi della precedente del 13 agosto, indica che per i mezzi agricoli entro i limiti di massa indicati nei documenti di circolazione, non è prevista alcuna autorizzazione dal proprietario della strada né alcun indennizzo, quindi in sostanza tutto rimane com’è ora. Il problema sorge, invece, per il treno agricolo a 5 o più assi che supera 44 tonnellate: per circolare con questi veicoli, infatti, ci si dovrà munire di autorizzazione dell’ente proprietario della strada entro il 31 dicembre 2020 e si dovrà pagare un indennizzo per l’usura della strada. La normativa, infatti, entrerà in vigore l’1 gennaio 2021.

Però manca un riferimento specifico per i treni agricoli eccezionali per quanto riguarda gli indennizzi e quindi si potrebbero usare le tabelle per gli autoveicoli e rimorchi stradali: in questo caso i costi sarebbero davvero elevati poiché si parla di tariffe che raggiungono i 2.700 euro all’anno. Cifra piuttosto alta, specialmente in considerazione che, al contrario degli autoveicoli stradali, i viaggi non sono molto numerosi e quindi in proporzione i treni agricoli pagherebbero molto di più per ogni singolo viaggio.