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Domanda unica Pac 2021, prorogata la scadenza

Prorogata la scadenza per la presentazione della Domanda unica Pac 2021. Arriva, infatti, il via libera dalla Conferenza Stato Regioni al decreto che fissa al 15 giugno 2021 i termini per presentazione della domanda unica dei pagamenti diretti della Politica Agricola Comune per il 2021, posticipandoli di un mese rispetto a quanto in precedenza stabilito ai sensi dell’articolo 11 del DM 7 giugno 2018.

Inoltre, grazie allo schema di decreto, che sarà firmato nelle prossime ore dal Ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, le Autorità di gestione dei Programmi di sviluppo rurale regionali e gli Organismi pagatori possono posticipare anche il termine per la presentazione, rispettivamente, delle domande di sostegno e delle domande di pagamento per gli aiuti a superfice e le misure connesse agli animali nell’ambito del sostegno allo sviluppo rurale.

Domanda unica Pac 2021, più tempo alle aziende

I nuovi termini per la Domanda unica Pac 2021 permetteranno a migliaia di aziende agricole di beneficiare degli strumenti della Pac, senza rischiare di non fare in tempo a presentare le domande perdendo importanti risorse per i bilanci aziendali.

Le modifiche, alle domande presentate entro il 15 giugno, possono essere comunicate per iscritto all’autorità competente entro il 30 giugno 2021.

Che cos’è la Domanda unica Pac

La domanda unica è lo strumento che consente agli agricoltori di accedere ai pagamenti previsti dal reg. (CE) 73/2009 ( che ha abrogato il Reg. CE1782/2003). Gli aiuti possono essere disaccoppiati, ossia svincolati dalle produzioni, oppure accoppiati quindi legati alle produzioni effettuate.

Aiuti disaccoppiati

Il nuovo regime di Pagamento, disposto dal Reg Ce. 1782/2003, ha introdotto, tra i vari regimi di sostegno riconosciuti, il pagamento degli aiuti disaccoppiati, non più collegati in rapporto al tipo ed alla produzione di coltura praticata, ma mediante la liquidazione di diritti assegnati.

La riforma comunitaria citata ha infatti disposto il riconoscimento di diritti individuali (titoli), a favore di quegli agricoltori che abbiano ricevuto nel periodo di riferimento (anni 2000, 2001 e 2002, con l’eccezione del settore dell’olio d’oliva che contempla anche l’anno 1999) almeno uno dei pagamenti diretti previsti dalla PAC o, in alternativa, abbiano acquisito, per via ereditaria, un’azienda (o parte di essa) da un agricoltore che godeva del contributo medesimo, o ancora abbiano ricevuto un diritto all’aiuto risultante dalla riserva nazionale o per trasferimento. Gli importi così ottenuti si sono tramutati in diritti aziendali (titoli), cioè in una quota fissa di contributo che viene erogata di diritto al produttore assegnatario. Ogni titolo è rapportato ad una determinata superficie ammissibile. Pertanto il produttore beneficiario in sede di presentazione della Domanda Unica di Pagamento in coincidenza a un dato numero di titoli assegnati deve garantire l’utilizzo di una corrispondente superficie ammissibile attraverso la conduzione di particelle a coltura eleggibile, come previsto dall’art. 34 del Reg. Ce 73/2009.

Modalità di pagamento

Il pagamento viene effettuato, come previsto dall’art. 29 del Reg (CE) 73/2009, tra il 1 dicembre e il 30 giugno dell’anno civile successivo. La somma corrispondente viene erogata esclusivamente tramite accreditamento su conto corrente bancario o postale.