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Rischio peste suina, dal governo 50 milioni di euro

Il Consiglio dei Ministri con il Decreto legge Sostegni Ter ha istituito due fondi: il primo è il “Fondo di parte capitale per gli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza” con una dotazione di 15 milioni di euro per l’anno 2022 e destinato al rafforzamento degli interventi strutturali e funzionali in materia di biosicurezza, e il secondo il “Fondo di parte corrente per il sostegno della filiera suinicola”, con una dotazione di 35 milioni di euro per l’anno 2022 e destinato ad indennizzare gli operatori della filiera danneggiati.  

In complessivo 50 milioni destinati alla tutela degli allevamenti suinicoli dal rischio di contaminazione dal virus responsabile della peste suina africana e per risarcire gli operatori della filiera suinicola danneggiati dal blocco alla movimentazione degli animali e delle esportazioni di prodotti trasformati, sostenendo così le imprese danneggiate dai danni causati dalla peste suina.  

Il MiPAAF stabilirà le modalità di quantificazione dei contributi a ristoro dei danni subiti dalle aziende, che dovranno comunque rientrare nei limiti stabiliti dalla UE per gli aiuti di Stato, e la ripartizione dei fondi per la biosicurezza tra le Regioni con successivi Decreti approvati d’intesa con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano. 

“Dobbiamo contrastare con fermezza e in maniera risoluta la diffusione della Peste Suina Africana (PSA) per scongiurare il rischio che si diffonda sull’intero territorio nazionale. L’unico strumento in nostro possesso è quello di abbassare la densità degli ungulati, in oggettivo sovrannumero. Come auspicavo, è stato nominato un super-commissario per l’emergenza ma deve avere gli strumenti necessari per poter intervenire. Dobbiamo rassicurare gli allevatori ed evitare che la discussione politica e tecnica sul come agire si sposti nelle aule di tribunale. Il rischio, elevato e concreto, è che si ripercorra ciò che abbiamo già vissuto con la Xylella fastidiosa in Puglia”. Lo dichiara il deputato Filippo Gallinella (M5S), presidente della commissione Agricoltura, in merito ai primi ricorsi presentati nelle aree rosse della PSA in Liguria.

“I tribunali, purtroppo – aggiunge -, non riescono a fermare la diffusione dei contagi e, così facendo, aumentiamo le possibilità che, da confinata in un determinato territorio, la PSA diventi endemica. Commetteremmo così tre errori in uno: bloccheremmo l’export di un’area; metteremmo in ginocchio gli allevatori; condanneremmo a morte sempre più bestie. Il ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, ha già previsto uno stanziamento pari a 50 milioni di euro: la sfida sarà quella di spendere velocemente queste risorse, monitorarne l’efficacia e l’impatto per comprendere se ne serviranno di ulteriori”.

“Agiamo senza indugio e in maniera corale nell’interesse del nostro patrimonio suinicolo e delle produzioni agroalimentari di qualità a base di carne suina” conclude.