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Olio, manca il prezzo di riferimento della campagna 2022: protestano i produttori della “Valle del Verdura”

La “Valle del Verdura”, una delle più importanti aree per la produzione olivicola italiana è in subbuglio. Gli olivicoltori del territorio lamentano la mancanza di un prezzo di riferimento per la vendita dell’olio della nuova campagna olivicola 2022; inoltre, ha detta di molti, il costo dell’oro verde della campagna olivicola 2021, non riesce a coprire i costi di produzione di quella in corso.

I produttori, più di trecento, provenienti dai comuni di Burgio, Villafranca, Ribera Lucca, Calamonaci, Caltabellotta e Sciacca, insieme ai frantoiani del territorio, si sono riuniti presso il bar Planet di Caltabellotta per protestare sul presunto prezzo degli imbottigliatori che non sarebbe alquanto remunerativo.

Da parte dei produttori il costo dell’olio, a causa del costo dell’energia, dei prezzi dei fertilizzanti, quello della manodopera, nonché la riduzione di produzione dovuta ai cambiamenti climatici, che quest’anno hanno inciso per una perdita di prodotto del 30%, “dovrebbe essere non meno di 7 €/litro per quello convenzionale e 7,50 €/litro per l’olio biologico”. Nel corso dell’assemblea i produttori hanno concordato che in caso di un prezzo inferiore non procederanno alla raccolta.