Olio

Presentato a Palermo il libro della giornalista Fabiola Pulieri, “Turismo dell’olio. Idee e progetti per la realizzazione delle esperienze” (Edizioni Agra, Roma)

Alla presenza di un numeroso e attento pubblico, presso la libreria Spazio Cultura di Palermo, si è svolta la presentazione del libro della giornalista ed esperta di olio Fabiola Pulieri, “Turismo dell’olio. Idee e progetti per la realizzazione delle esperienze” (Edizioni Agra, Roma).

A dialogare con l’autrice sono stati Pietro Pipitone, vicepresidente IGP Sicilia; Giosuè Catania, vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio; Dario Macaione, presidente dell’Associazione Ulivo Capovolto; Mario Liberto, storico dell’enogastronomia mediterranea, mentre il giornalista Cristiano Guzzardi ha moderato l’incontro.

Nel corso della presentazione è emerso con chiarezza come l’oleoturismo non rappresenti più soltanto una nuova tendenza, ma una vera strategia di sviluppo per i territori olivicoli. Nel suo volume, Fabiola Pulieri — tra le prime studiose del fenomeno in Italia — propone una visione moderna dell’oleoturismo come strumento capace di unire impresa, identità territoriale, accoglienza e innovazione.

Il libro affronta il tema con un approccio pratico e strutturato: dal quadro normativo ai modelli organizzativi, dagli strumenti di progettazione alle reti territoriali, fino alle ricadute economiche per aziende e territori. Non solo teoria, dunque, ma anche metodo e programmazione, con schede operative, esempi concreti e oltre cinquanta esperienze italiane dedicate all’oleoturismo.

Ad arricchire il volume è la prefazione di Michele Sonnessa, presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, che sottolinea il valore dell’oleoturismo come strumento culturale e opportunità di crescita per le comunità olivicole italiane.

Il testo si propone come una guida utile per imprenditori, amministratori, professionisti e comunità locali interessati a trasformare l’olio extravergine d’oliva da semplice prodotto agricolo a motore di sviluppo culturale, turistico ed economico del territorio. Un messaggio chiaro: l’oleoturismo, se sostenuto da competenza e visione, può diventare uno degli strumenti più efficaci per il rilancio delle aree rurali italiane.