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Filiera pataticola: firmato accordo interprofessionale

“Questo accordo interprofessionale, che funziona da ventiquattro anni, ha rappresentato uno strumento di crescita per gli operatori del settore che hanno dimostrato di essere responsabilmente attivi nella gestione delle relazioni commerciali. Questo comparto può vantare un’esperienza organizzativa modello, proprio perché consente di avere una filiera integrata che va dall’agricoltore alla trasformazione con passaggi che hanno consentito di recuperare valore aggiunto lungo le sue fasi”. Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Mario Catania ha commentato la firma dell’accordo interprofessionale per le patate destinate a trasformazione industriale per la campagna 2012, con validità anche retroattiva.

L’accordo è stato sottoscritto oggi, presso il Mipaaf alla presenza del Ministro, da tutte le organizzazioni professionali agricole e le centrali cooperative insieme a AIIPA e ANICAV. Dato rilevante è la determinazione preventiva dei prezzi che tiene conto dei costi di produzione. Il prezzo indicativo, infatti, varia dai 107 ai 150 euro a tonnellata a seconda delle fasce di qualità del prodotto. Il quantitativo-obiettivo minimo indicato nel testo è pari a 170.000 tonnellate, circa il 10% della produzione nazionale.

Questo accordo interprofessionale si distingue dai precedenti per l’inclusione della recente disciplina introdotta dall’art. 62, per quanto riguarda i termini di pagamento e la forma scritta dei contratti di cessione.

In occasione della firma è stato confermato che si procederà a breve alla discussione con le Regioni dello schema di Piano di settore per la filiera delle patate, che apporterà una profonda innovazione nella gestione dell’intervento pubblico nel comparto volto a introdurre un ruolo maggiormente operativo delle Organizzazioni di produttori, chiamate a svolgere una funzione di regolazione di mercato.