Crescono a rilento le Fattorie e le Aziende didattiche in Sicilia

Crescono a rilento le Fattorie e le Aziende didattiche riconosciute dell’Assessorato regionale dell’agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca Mediterranea riconosciute ai sensi del D.D.G. n. 1262 del 27 Ottobre 2010.

Alla data del 31.12.2015 ne risultano autorizzate 73, di cui: 22 fattorie didattiche e 51 aziende didattiche, equamente distribuite tra la Sicilia Occidentale e quella Orientale.

Un numero di aziende esiguo rispetto alla popolazione scolastica regionale che costituisce il maggiore potenziale fruitore. Questa attività multifunzionale è supportata dai finanziamenti della Misura 311 Azione C del PSR 2007/2013, nonostante ciò stenta a crescere come numero di aziende regionali, ma anche come utenza fruitrice.

Qualcuno attribuisce al mancato sviluppo di questa attività multifunzionale dalla forte burocratizzazione (gli operatori devono abilitarsi attraverso un corso spesso lontano dalle proprie aziende, autorizzazioni, ecc.), incide anche un mancato accordo tra il Dipartimento dell’Agricoltura regionale e il Provveditorato Regionale agli Studi, attraverso una accordo di programma favorirebbe l’aumento delle presenze all’interno di “queste scuole di campagna”. Inoltre questa attività non è supportata da incentivi specifici da parte delle istituzioni per le attività di promozione, le sole iniziative vengono intraprese dalle medesime aziende. E’ anche indispensabile che la rete delle fattorie e aziende didattiche regionale venga potenziata al fine di rafforzare la loro presenza nell’ambito territoriale attraverso promozioni e iniziative comuni.

Le fattorie didattiche avvicinano giovani e adulti alla natura. La fattoria didattica è il luogo ideale per una gita con i bambini ma anche un’occasione anche per i più grandi per poter scoprire dove nascono i prodotti alimentari, come vivono gli animali e quali sono i mestieri della campagna.

Nell’ambito delle attività multifunziaonali, legati al mondo rurale, le aziende e le fattorie didattiche costituiscono una vera opportunità per chi intende diversificare la propria attività. Le fattorie didattiche sono aziende agricole ma anche luoghi d’incontro adatti a persone di tutte le età. Comprese scuole, famiglie e adulti.

La fattoria didattica è un luogo di pedagogia attiva, una testimonianza concreta della ricchezza e della diversità dell’agricoltura, dei suoi prodotti, dei suoi paesaggi, dei suoi saperi e dell’amore per la terra.

Le aziende e le fattorie didattiche sono anche la scuola per preparare i futuri consumatori, quindi necessita uno sforzo notevole per incrementare tali attività didattiche.

Inoltre, i bambini fanno da apripista a genitori, nonni, zii, conoscenti, ecc. insomma una potenzialità d’utenza che potrebbe essere incrementata senza grosse difficoltà.

 

Allegato al D.D.G. n. 1262 del 27/10/2010

 

DISPOSIZIONI PER L’ACCREDITAMENTO E VERIFICHE DELLE AZIENDE O FATTORIE DIDATTICHE

 

1) Soggetti competenti

La competenza in materia di accreditamento pubblico delle attività didattiche effettuate ai sensi dell’art. 3 del Decreto legislativo n. 228/2001 e successivi, è attribuita al Servizio II dell’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari – Dipartimento degli Interventi Strutturali per l’Agricoltura.

 

2) Accreditamento

 

2.1 Requisiti

L’accreditamento viene rilasciato dall’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari con decreto a firma del Dirigente del Servizio II, su proposta della Commissione Regionale per l’accreditamento. Quest’ultimo è subordinato al rilascio di specifico nulla osta per l’attività agrituristica/didattica, da parte del competente Ispettorato Provinciale per l’Agricoltura.

L’acquisizione dell’accreditamento, non assolve dall’obbligo della successiva presentazione della comunicazione d’inizio attività al Comune competente per territorio, da parte dell’imprenditore agricolo titolare del nulla osta suddetto.

Si precisa che l’accreditamento come “fattoria” è riservato alle aziende in cui è presente un’attività zootecnica.

Tutte le aziende agricole interessate, per conseguire l’accreditamento devono risultare conformi ai requisiti di seguito elencati, fermo restando il rispetto delle norme sanitarie e di sicurezza, da accertare, in fase di comunicazione d’inizio

attività al Comune, da parte dei soggetti competenti.

Attività agricola realmente presente e comprovata dalla documentazione contabile prevista dalle norme vigenti.

  • Disponibilità di spazi e locali sufficienti per svolgere le azioni didattiche, di accoglienza e intrattenimento, in relazione alle attività proposte, anche in caso di sfavorevoli condizioni meteorologiche.
  • Disponibilità di attrezzature e strumenti per l’illustrazione e la dimostrazione dei processi produttivi e di gestione aziendale.
  • Dotazione di servizi igienici (di cui almeno uno accessibile ai disabili) e di lavabi con acqua potabile, sufficiente in rapporto alla capacità di accoglienza.
  • L’azienda deve essere facilmente raggiungibile da un pullman e, quindi, devono essere disponibili spazi di manovra adeguati, nonché idonee strade di accesso al centro aziendale.
  • Chiusura e segnalazione di locali o depositi di attrezzi e sostanze pericolosi, limitazioni di accesso a zone potenzialmente rischiose per i visitatori.
  • In presenza di attività zootecnica, assenza di zoonosi pericolose per la salute umana e rispetto della normativa in materia di igiene e benessere degli animali.
  • Le aree coltivate oggetto di visita devono essere facilmente raggiungibili con adeguata viabilità o sentieristica.
  • Devono essere assicurate la cura e la pulizia degli spazi esterni.
  • Disponibilità di attrezzature di primo soccorso efficaci e in buono stato di conservazione.
  • Copertura assicurativa dei gruppi di visitatori.

 

Per le fattorie didattiche sono obbligatori, inoltre, anche i seguenti requisiti minimi:

  1. Attività zootecnica riguardante almeno 2 specie animali, complessivamente non inferiore a 7 UBA (unità bovine adulte) e superficie agricola utilizzata (compresi i pascoli) pari almeno a 15 ettari;
  2. Presenza di animali di bassa corte (avicoli e cunicoli), nonché di almeno una coppia di capi appartenenti ad una delle razze autoctone in via di estinzione, inserite nell’allegato 2 del Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2007/2013.

 

2.2 Modalità di presentazione delle domande

Le domande di accreditamento, redatte sull’apposito modello in allegato, verranno valutate dalla Commissione Regionale entro 90 giorni dalla presentazione.

Le domande dovranno essere indirizzate a :

Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, Dipartimento degli Interventi Strutturali per l’Agricoltura Servizio II U.O. 31 – Viale Regione Siciliana Palermo.

Fermo restando quanto disposto dalle vigenti norme in materia di semplificazione amministrativa, alle istanze devono essere allegati i seguenti documenti:

  • Copia del nulla osta agrituristico per l’attività didattica rilasciato al
  • richiedente dall’Ispettorato Provinciale Agricoltura competente.
  • Relazione, debitamente sottoscritta e corredata della documentazione ritenuta utile, sulle attività didattiche di cui si prevede lo svolgimento. La relazione dovrà comprendere anche tutti gli elementi atti a comprovare il possesso dei requisiti
  • necessari per l’accreditamento, indicati nel precedente paragrafo
  • Attestato di partecipazione del richiedente allo specifico corso di formazione di cui al successivo paragrafo. In deroga, l’attestato può essere conseguito da un familiare delegato dell’imprenditore agricolo alle seguenti condizioni:
  • sottoscrizione di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, da parte del familiare, con la quale lo stesso dichiara di collaborare alla gestione dell’impresa agricola e d’impegnarsi ad assicurare anche la propria presenza, nel corso dello svolgimento delle visite;
  • il familiare deve possedere uno dei seguenti rapporti di parentela con il titolare: coniuge, figlio/a, fratello/sorella.
  • Nel caso d’imprese agricole in forma associata, l’attestato deve essere posseduto da un socio o da un amministratore, formalmente responsabile dello svolgimento dell’attività didattica.

A giudizio insindacabile della Commissione Regionale, potranno essere ritenuti validi attestati di partecipazione ad altre iniziative formative, tenuti da enti riconosciuti, con contenuti didattici simili a quelli previsti nel programma di cui al successivo paragrafo 4.1.

  • Polizza assicurativa di responsabilità civile verso terzi, con copertura specifica per i visitatori.
  • Impegno sottoscritto dal richiedente per assicurare il rispetto delle seguenti condizioni: presenza di uno o più responsabili nel corso di svolgimento delle visite;
  • numero di partecipanti alle visite adeguato agli spazi aziendali, alle finalità didattiche e, comunque, per gruppi non superiori a 60 persone per visita;
  • disponibilità alla personale partecipazione alle attività didattiche e dimostrative.

 

2.3 Procedure

In fase preventiva all’accreditamento, verrà effettuata una visita in loco dal Servizio II U.O. 31, che potrà delegare tale adempimento agli Ispettorati Provinciali Agricoltura.

Tutte le aziende che hanno ottenuto l’accreditamento, sono soggette alla verifica triennale del mantenimento dei requisiti, a cura del Servizio II U. O. 31 e degli Ispettorati Provinciali Agricoltura. I funzionari preposti al controllo, previa visita sul posto, attesteranno l’avvenuta verifica aziendale e trasmetteranno, entro 15 giorni, i relativi esiti alla Commissione Regionale.

In caso d’irregolarità, potrà essere prescritta la correzione delle non conformità, fissando un termine perentorio di 30 giorni, al termine del quale verrà riverificata la sussistenza dei requisiti.

Qualora permangano le condizioni di irregolarità riscontrate, i funzionari preposti al controllo proporranno la revoca dell’accreditamento alla Commissione Regionale.

 

3) Classificazione delle aziende/fattorie didattiche

Le aziende/fattorie didattiche accreditate riceveranno un numero progressivo, che sarà riportato nell’elenco annuale delle fattorie didattiche regionali.

Quest’ultimo sarà predisposto dal Servizio II dell’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, che ne curerà il periodico aggiornamento, nonché la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Regione.

 

Ogni azienda/fattoria didattica è tenuta ad esporre, all’ingresso e in modo ben visibile, una tabella riportante il numero di elenco attribuito e un logo regionale, aventi le seguenti caratteristiche:

a ) Tabella in metallo o plastica con dimensioni di cm. 40 x 25;

b ) Logo di colore verde con scrittura gialla, conforme all’allegato n.1.

 

4) Corsi di formazione per gli operatori

Per il rilascio dell’accreditamento, l’imprenditore interessato o un suo delegato, nel rispetto delle condizioni di cui al precedente paragrafo 2.2, è tenuto a frequentare uno specifico corso di abilitazione, realizzato a cura di questo Assessorato.

I corsi, effettuati di concerto con il Dipartimento degli Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura, avranno una durata minima di 40 ore e saranno svolti nelle località ove maggiore sarà la richiesta delle domande di partecipazione.

La partecipazione è gratuita e l’accesso è libero a tutti.

Sia i locali, che il personale per la docenza potranno essere forniti dalle U. O. per l’assistenza tecnica dell’Assessorato, Dipartimento degli Interventi Infrastrutturali per l’Agricoltura.

L’attestato di partecipazione verrà rilasciato a coloro i quali hanno regolarmente frequentato il corso, con una soglia massima di assenze pari a 10 ore, e conseguito il punteggio minimo previsto nel test di verifica finale.

Successivamente ai corsi suddetti, potranno essere effettuate iniziative finalizzate al periodico aggiornamento dei soggetti operanti nelle aziende e fattorie didattiche già accreditate.

4.1 Programma del corso Agriturismo e fattorie didattiche

  • Esperienze didattiche in ambito nazionale ed europeo
  • La costituzione di una fattoria didattica
  • Attività di un’azienda didattica
  • Aspetti normativi, assicurativi e fiscali
  • Principi e metodi dell’agricoltura biologica e della difesa integrata delle piante
  • Principi di educazione ambientale
  • Principi di una sana e corretta alimentazione
  • Cenni sulla storia della cucina siciliana
  • Prevenzione dei rischi
  • Principi di pedagogia e comunicazione con soggetti in età evolutiva
  • Esempi di percorsi didattici e modalità di presentazione degli stessi
  • Laboratori del gusto delle principali produzioni (olio, vino, formaggi)

Visita guidata ad una fattoria didattica operante.