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OnTrack: un progetto Horizon 2020 che riduce l’impatto delle macchine forestali sui terreni delicati

Gli OEM leader Ponsse e Prinoth uniscono le proprie forze per alleviare l’impronta forestale

Il costruttore globale di macchine forestali Ponsse Plc e il costruttore di veicoli cingolati multiuso Prinoth SpA collaboreranno, congiuntamente a degli istituti di ricerca forestale europei e a delle PMI, nel progetto OnTrack, una nuova Azione di Innovazione del programma Horizon 2020 dell’UE. Questo progetto biennale si prefigge l’obiettivo di studiare organi di rotolamento alternativi sotto forma di telai cingolati in grado di ridurre l’impatto delle macchine sui terreni boschivi, garantendo al tempo stesso o addirittura migliorando la produttività.

Offrire tassi di utilizzo delle macchine più elevati a fronte di un clima più mite e umido 

In caso di successo, OnTrack fisserà un nuovo standard di prestazioni ambientali nelle operazioni forestali, incoraggiando gli altri a seguirne l’esempio.  “I risultati attesi possono ridurre significativamente l’impatto delle macchine forestali sui terreni, semplificando la pianificazione e offrendo agli appaltatori dei tassi di utilizzo delle macchine più elevati, riducendo quindi i costi e migliorando il profilo ambientale del settore”, dichiara il coordinatore del progetto OnTrack Rasmus Astrup all’istituto norvegese NIBIO (Norwegian Institute for Bioeconomy Research).

Una fusione di tecnologie ben collaudate provenienti da due diversi settori

Il progetto OnTrack proverà varie configurazioni di sottocarri cingolati Prinoth sotto i forwarder per tronchi PONSSE. Forwarder sono delle macchine per terreni difficili concepite per estrarre grandi quantitativi di legname dai boschi trasportandoli fino alla strada forestale più vicina.  In presenza di terreni delicati durante il disgelo invernale o dopo piogge eccessive, aumentano in modo considerevole sia i rischi di danneggiamento degli stessi, per via della compattazione e della creazione di solchi, sia il consumo di carburante.  Kalle Einola, Direttore R&S responsabile della tecnologia, della sicurezza dei prodotti e dei DPI di Ponsse Plc, l’OEM finlandese leader delle macchine forestali, è entusiasta del progetto OnTrack finanziato dall’UE.  “Sì, OnTrack è un progetto davvero entusiasmante, sia per Ponsse sia per il mio team di progettazione. L’idea alla base del progetto è buona e la sua attuazione con sistemi dotati di cingoli in gomma molto robusti ci convince. Trovo inoltre interessante il progetto di un nuovo forwarder per tronchi costruito con componenti commerciali già disponibili”, afferma Einola. Fondata nel 1970, Ponsse Plc è oggi uno dei maggiori produttori e distributori mondiali di macchine forestali, con filiali in 11 paesi e 30 rivenditori in tutto il mondo.

Altrettanto grande entusiasmo si registra presso il membro del consorzio che fornisce i sottocarri cingolati: “OnTrack è un progetto entusiasmante poiché mira a combinare le migliori capacità di operare fuori strada con un minimo impatto sull’ambiente”, sostiene Alessandro Ferrari, Vicepresidente Vendite del ramo Veicoli Cingolati Multiuso di Prinoth.  “Contribuire allo sviluppo di potenziali nuovi settori di mercato con nuove soluzioni ecologiche è estremamente importante per Prinoth dal punto di vista strategico”, conclude Ferrari.  Il contributo principale di Prinoth al progetto OnTrack consiste nella sua conoscenza approfondita e nelle sue comprovate tecnologie in materia di veicoli con sottocarri cingolati, che combinano una pressione al suolo ridotta con vibrazioni minime, capacità eccezionali di operare fuori strada ed elevate velocità di spostamento.

Un consorzio competente e rappresentativo

Oltre al finlandese Ponsse Plc e all’italiano Prinoth, tra i partner figurano anche lo svedese Skogforsk, il finlandese Metsäteho Oy, il lettone LSFRI, il tedesco KWF e i norvegesi Owren AS e NIBIO (coordinatore). La concept machine OnTrack sarà collaudata in tutti i paesi partecipanti.  Questa Azione di Innovazione H2020 è stata avviata nell’autunno del 2016 e durerà due anni.

Giuseppe Morello