Bando Psr Sicilia per agriturismo, attenzione a facili entusiasmi

Dal 20 settembre al 20 dicembre 2018 potranno essere presentate le domande on-line riguardante la Misura 6.4.a “Supporto alla diversificazione dell’attività agricola verso la creazione e sviluppo di attività extra-agricole” mediante l’attività di Agriturismo.

Il ‘bando agriturismo’ prevede un nuovo stanziamento di venticinque milioni di euro e un contributo del 45 per cento a fondo perduto per realizzare e migliorare agriturismi, strutture per attività ricreative, sportive, culturali, ristorazione, fattorie didattiche per attività rieducative e terapeutiche e vendita dei prodotti aziendali, compresa l’attivazione di servizi di e-commerce.

La Misura 6.4.a “si applica nelle zone rurali C+D (C – Aree rurali intermedie, Cl – Aree rurali intermedie, D – Aree rurali con problemi di sviluppo.

Naturalmente non fatevi travolgere dell’entusiasmo della classe politica e nemmeno da quello personale ma procedete, nella scelta, con molta cautela.

Questa iniziativa comunitaria è a bando pubblico, pertanto, l’inserimento nella graduatoria avviene attraverso un punteggio prestabilito da criteri di selezione, tra l’altro molto discutibili, ragione per cui bisogna analizzare preventivamente la fattibilità dell’investimento.

Ricordatevi anticipatamente, che le spese tecniche di progettazioni, comunque vada, devono in parte essere pagate; inoltre occorre prevedere le spese per rilascio di concessioni, autorizzazioni, ecc.

Rappresenta condizione di ammissibilità della domanda la presentazione di un progetto esecutivo completo della documentazione obbligatoria riportata nel pertinente paragrafo delle presenti diposizioni.

Inoltre il contributo è pari al 45%, pertanto il rimanente 55% dovrà essere versato dall’imprenditore; lo stesso dovrà anticipare anche le spese relative dell’IVA che è una partita di giro, che verrà recuperata alla fine del collaudo finale, poi ci sono le spese per la fideiussioni e quelle varie.

Inoltre, in coerenza alle dichiarazioni previste dall’ Allegato “B” il beneficiario deve produrre idonea documentazione bancaria o di altro istituto autorizzato comprovante la disponibilità finanziaria pari almeno al 25% dei costi ammissibili necessaria alla copertura della quota a suo conto bancario.

Non pensate di potere risolvere il problema facendo ricorso al credito, prima, perché non è facile ottenerlo dagli Istituti di credito e secondo, gli interessi maturati dovranno essere pagati per un periodo che va dalla presentazione della domanda alla fase di anticipazione con un tempo pari almeno a circa due anni, condizioni climatiche permettendo, assessori e direttori che restano in carica, trasferimenti di dirigenti e funzionari, lentezza burocratica, ecc.

Si ricorsa che in caso di parità di punteggio sarà data priorità all’iniziativa presentata secondo l’ordine cronologico di presentazione sul portale SIAN. A tal fine dovrà essere allegata alla documentazione cartacea la stampa della ricevuta di accettazione della domanda informatica.

Non è ammessa la concessione degli aiuti alle imprese in difficoltà, come definite dall’articolo 2, punto 18) del reg. (UE) n. 651/2014, prevedendo in tal senso apposita dichiarazione sostitutiva da parte del beneficiario.

I progetti è consigliabile predisporli di modesta entità e proporzionati alla propria disponibilità finanziaria, è inutile presentare progetti che poi difficilmente potranno essere realizzati per mancanza di liquidità. E’ consigliabile, inoltre, prima d’iniziare l’iter burocratico leggere, oltre al bando, le disposizione attuative della Misura ed assicurarsi di avere una disponibilità economica, almeno del 50 – 60 % dell’intero investimento.

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