Assicucurazioni agricole, l’Agea riapre i termini per i pagamenti delle domande del 2017

L’Agea ha riaperto i termini per presentare le domande di pagamento delle assicurazione agricole del raccolto, degli animali e delle piante, campagna assicurativa 2017. La precedente scadenza era infatti il 31 dicembre 2019 ma con un avviso i termini sono stati riaperti e ora la nuova scadenza è il 30 settembre 2020. Si tratta delle domande relative all’Avviso pubblico a presentare proposte ai sensi della sottomisura 17.1.

La motivazione della riapertura dei termini e quindi della nuova scadenza è legata al fatto che la definizione dell’istruttoria delle domande presentate per  l’avviso pubblico è tuttora in corso (a causa dell’elevato numero di domande presentate), con la conseguenza che gli agricoltori interessati non hanno ancora oggi la possibilità di presentare la relativa domanda di pagamento.

Il procedimento amministrativo della domanda si svolge interamente sul sistema informativo Sian (presentazione, controlli, istruttoria, pagamento).

L’Agea ha comunicato le istruzioni operative ai centri di assistenza agricola e agli altri organismi di pagamento (per conoscenza). Le istruzioni operative sono pubblicate, inoltre, sul sito web dell’Agea e si possono scaricare cliccando qui.

Nel mese di dicembre 2019, con il pagamento dioltre 139 milioni di euro, Agea ha avviato i rimborsi in favore delle aziende agricole che hanno stipulato polizze assicurative agevolate a copertura delle produzioni vegetali del 2019.

Secondo il rapporto Ismea (realizzato in collaborazione con il Ministero delle Politiche agricole alimentari forestali e del turismo e con il supporto scientifico dell’ Università degli Studi di Foggia, nell’ambito del Programma di Sviluppo Rurale Nazionale 2014-2020) su “La gestione del rischio nell’agricoltura del Mezzogiorno”, quello delle assicurazioni agricole agevolate, nelle sue connotazioni territoriali, resta un mercato fortemente asimmetrico. Nel 2019 il Mezzogiorno conferma il suo limitato interesse verso lo strumento, con appena il 12% delle aziende assicurate in Italia, il 7% dei valori e solo il 5% delle superfici. E l’inversione di tendenza che si è potuta osservare nel 2018, grazie soprattutto all’introduzione dell’assicurazione agevolata a due rischi, non è bastata a compensare le perdite di questi ultimi anni che hanno dimezzato al Sud la platea delle aziende assicurate, rafforzando il primato delle regioni settentrionali.